Moda del riuso e atmosfere disco nella nuova collezione di Burani
milano. Si chiama “Discoclochard” la nuova collezione autunno inverno 2020-2021 proposta da Cristiano Burani durante la Settimana della Moda a Milano.
Un tema, quello su cui ha puntato lo stilista reggiano, molto particolare che accosta due termini apparentemente antitetici: “clochard”, usato per sottolineare la scelta di puntare su una moda in cui non si spreca niente, e “disco” per strizzare l’occhio alle atmosfere sexy del mondo delle discoteche. A proposito del primo termine, lo stesso designer spiega: «In un momento storico così particolare, in cui ci sentiamo tutti più poveri non solo economicamente, ho voluto raccontare una nuova ricchezza, più intima e concettuale, fatta di ore e ore di lavoro dedicate a ogni capo, che viene destrutturato e ricomposto in decine di toppe, eliminando gli spechi di tessuto dando nuova vita ai ritagli della lavorazione che normalmente verrebbero buttati».
Per quel che riguarda il secondo termine chiave della collezione, aggiunge che ha voluto mettere in risalto «il bello come espressione di sé, la discoteca come luogo dove apparire e svelare una femminilità più sexy». Ecco che Burani ha mandato in passerella abiti bustier in raso, top di glitter e paillettes, mises con disegni geometrici su tulle. Smoking in vera pelle abbinati a veli di maglieria, in alpaca e pura lana, per preziosi total look in colori neutri. Poi giacche con spalle over, pantaloni a vita alta, sciarpe, gonne asimmetriche e abiti da sera drappeggiati dando vita a una nuova couture che parte dallo street style.
Non sono passate inosservate le lunghissime frange di seta posizionate in modo tale da creare nuovi ricami sopra i vari look. Visone, volpe e finnraccoon sono laminati, filettati e applicati a mano su cappotti e mantelle di cachemire. Ai piedi? Scarpe platform e stivali in pelle arricciata. —
Cristina Fabbri
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