Gazzetta di Reggio

Direttamente dal festival di Berlino 

Germano da Fazio: «La storia di Toni è una grande lezione»

Andrea Vaccari
Germano da Fazio: «La storia di Toni è una grande lezione»

L’interprete di Antonio Ligabue nel film “Volevo nascondermi” diretto da Giorgio Diritti ospite della trasmissione  “Che tempo che farà”

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Le proiezioni del film “Volevo nascondermi”di Giorgio Diritti sono rimandate a data da destinarsi. Questa la notizia fornita dall’attore Elio Germano – che nel film interpreta Antonio Ligabue – domenica sera nel corso della trasmissione “Che tempo che farà”, intervistato da Fabio Fazio. Fresco di ritorno da Berlino, dove il film è in concorso alla 70esima edizione del Festival internazionale del cinema, Germano ha spiegato che a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Corona virus – che ha portato in diverse regioni la chiusura di molti luoghi d’aggregazione tra cui i cinema – la proiezione del film in Italia è rinviata a data da destinarsi. Questa sera era in programma la prima nazionale a Reggio Emilia, in una serata a invito al cinema Olimpia, mentre giovedì sera era prevista l’uscita del film in tutte le sale cinematografiche. Nei prossimi giorni, quando la situazione sarà tornata la normalità, la Palomar comunicherà la nuova data d’uscita.

Nel corso dell’intervista, Germano ha ripercorso i mesi che lo hanno visto vestire i panni di “Toni” con eccezionale veridicità, come è stato rilevato dallo stesso Fazio, che ha avuto il piacere di vedere il film in anteprima. «Per prepararmi al meglio – ha spiegato Germano – ho frequentato corsi di pittura e scultura per immedesimarmi nel personaggi, ho conosciuto i suoi luoghi e imparato a parlare con la sua cadenza». In effetti, dai tre brevi spezzoni proposti durante la trasmissione, oltre all’eccezionale somiglianza di Germano con Ligabue (per ottenere la quale l’attore, ogni giorno, è stato sottoposto a circa quattro ore di trucco), è emerso l’ottimo accento dell’attore, chiamato a esprimersi per quasi tutto il film in dialetto reggiano e, a tratti, anche in lingua tedesca. Durante la puntata, spazio anche al critico d’arte Flavio Caroli, che ha raccontato il percorso stilistico di Ligabue – ribadendo che l’inquadramento di “Toni” tra i naif è assolutamente inappropriato – davanti a due opere originali, fornite da Sergio e Francesco Negri, titolari dell’omonima galleria d’arte di Guastalla e massimi conoscitori dell’artista: “Autoritratto con spaventapasseri” e “Leopardo nella foresta”. “La storia di Antonio Ligabue – ha aggiunto Germano nel corso del suo intervento – rappresenta per tutti una grande lezione. Ci insegna che ognuno di noi ha delle cose dentro che vale la pena ascoltare, e che seguendo le proprie diversità si può essere più felici. Essere sinceri per quel che si è ci porta sulla strada della libertà». Sempre in tema Ligabue, si segnala che sempre a causa delle restrizioni contenute nell’ordinanza regionale, nel prossimo fine settimana resterà chiusa la mostra “Incompreso-La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere” allestita a Palazzo Bentivoglio a Gualtieri. —



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