Gazzetta di Reggio

le reazioni nella bassa 

«Qui e solo qui poteva essere girato questo film»

A.V.

La soddisfazione di sindaci e istituzioni: «Questo  riconoscimento contribuisce a ridare slancio all’Italia  in un momento critico»

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Gualtieri. Il successo di Germano a Berlino ha suscitato grande soddisfazione tra le istituzioni reggiane. La conquista dell’Orso d’argento ha riempito d’orgoglio in particolare Gualtieri, il paese dove Ligabue ha vissuto. «Subito dopo aver assistito alla prima di “Volevo nascondermi” a Berlino – spiegano il sindaco Renzo Bergamini, l’assessore alla Cultura Mattea Gialdini e l’assessore al Turismo Marcello Stecco – scrivevamo “Elio Germano e Antonio Ligabue sopra il cielo di Berlino”. L’emozione era stata fortissima per aver vissuto nella capitale tedesca la genialità artistica del “nostro” Ligabue, ma nello stesso tempo eravamo rimasti a bocca aperta di fronte alla incredibile interpretazione di Germano, una vera e propria trasfigurazione nei panni di Ligabue. Ora, con questo premio il sogno è diventato realtà, ora davvero Elio Germano e Antonio Ligabue volano sopra il cielo di Berlino».

«Vogliamo condividere – aggiungono – gioia e orgoglio con le nostre comunità. C’è molta Gualtieri, molta Bassa, molta Reggio, molta Emilia e molta Italia in questo straordinario riconoscimento. Dal regista bolognese Giorgio Diritti alla casa produttrice Palomar che ha messo radici al Tecnopolo, dai tanti attori non protagonisti reggiani a Rai Cinema, fino a Emilia-Romagna Film Commission. Crediamo che anche questo riconoscimento contribuisca a ridare slancio all’Italia nel momento critico che sta vivendo. A Gualtieri, la Fondazione Museo Ligabue, insieme al Comune, ha allestito “Incompreso”, una rassegna delle migliori opere di Ligabue esposte a Palazzo Bentivoglio, alcune delle quali compaiono nel film. La mostra sta suscitando un’emozione e un’ammirazione che oggi diventano ancora più forti con il meritatissimo premio a Germano».

Grande soddisfazione anche a Guastalla, che ha fatto da location per parte delle riprese, dove la sindaca Camilla Verona sottolinea, oltre ai complimenti a Germano, che «qui e solo qui poteva essere girato il film, nelle nostre golene, nei luoghi di Guastalla e Gualtieri dove Ligabue trovò il suo riscatto e gente che lo seppe accogliere». —

A.V.

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