Gazzetta di Reggio

“Incompreso” riapre oggi a Palazzo Bentivoglio

“La vita di Antonio Ligabue” a Gualtieri e con la Gazzetta entri in due e paga uno 

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LA MOSTRA

Dopo il rinvio forzato della scorsa settimana, Palazzo Bentivoglio a Gualtieri torna a riaprire e nelle giornate di oggi e domani sarà possibile tornare a visitare la mostra “Incompreso-La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”, allestita nella sala di Giove. Sarà possibile ammirare 22 quadri a olio di Ligabue e diverse statue bronzee. Le opere saranno esposte in ordine cronologico, con suddivisione in periodi in modo tale da poter osservare l’evoluzione dello stile, della tecnica ma anche dei temi che cambiano con il passare del tempo.

Per l’occasione saranno in mostra alcuni celebri capolavori come il “Il serpentario” e “Aquila con volpe” che ritraggono animali in movimento, “Castelli svizzeri” (che non veniva esposto a Gualtieri dagli anni Settanta) e lo splendido “Autoritratto con spaventapasseri”.

Ad arricchire ulteriormente l’esposizione gualtierese, la presenza di documenti inediti forniti dal Comune che raccontano la vita di Ligabue a Gualtieri e che aiutano a capire meglio la storia dell’uomo e dell’artista. Per concludere, anche diverse foto risalenti agli anni Cinquanta, scattate dal reporter Walter Breveglieri che mostrano un Ligabue alle prese con la sua notissima Moto Guzzi.

La mostra sarà visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, il costo del biglietto sarà a tariffa ridotta (5 euro). Quanti si presenteranno con il tagliando della Gazzetta (pubblicato sotto) potranno pagare solo un biglietto entrando in due.

L’accesso alla mostra sarà regolato in base alle indicazioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio del 1° marzo che prevede, all’interno di musei e istituti culturali, il mantenimento di una distanza minima di un metro tra le persone.

La riapertura si inserisce in un periodo ricco di soddisfazioni per Gualtieri. ÈE’ infatti di pochi giorni fa la notizia del riconoscimento a Elio Germano – che ha impersonato Antonio Ligabue in “Volevo nascondermi”, film di Giorgio Diritti prodotto da Palomar – premiato con l’Orso d’argento, in qualità di miglior attore, al Festival internazionale del cinema di Berlino. —

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