È partita sul web la corsa ai gadget per il mega concerto di Ligabue
Il merchandising curato dalla novellarese Maxdevil. Il titolare Faietti: «È un modo di generare attesa»
Maxdevil, una delle più importanti aziende italiane di “marketing avanzato” del settore dello spettacolo, ha già presentato la linea di merchandising del mega concerto che Luciano Ligabue terrà il 12 settembre alla Rcf Arena del Campovolo di Reggio Emilia per celebrare i 30 di carriera e che inaugurerà ufficialmente il nuovo spazio creato ad hoc per la musica dal vivo. Già venduti tutti i 100mila biglietti a disposizione per lo spettacolo, che ospiterà un’area giochi, un’area multimediale, un’area dove si potrà ripercorrere attraverso varie immagini la carriera di Ligabue, e godersi la festa dall’alto, a 360 gradi, da una ruota panoramica.
Sono già partite tante iniziative in attesa del grande evento destinato ad entrare a pieno titolo nella memoria collettiva della grande musica live italiana. Tra queste, la presentazione dei gadget, che Maxdevil ha già messo in vendita online. Il titolare è Massimo Faietti, un imprenditore di Novellara.
Faietti, perché avete deciso di mettere in vendita il merchandising così presto?
«Perché sui social e sull’ecommerce i fan si addentrano immediatamente nel nostro merchandising. È un modo di generare attesa, di creare aspettative, di coinvolgere i fan, che va al di là dell’aspetto puramente commerciale. Indossare un marchio griffato del proprio idolo, riconoscersi da un accessorio, per il fan crea senso di appartenenza».
Ci può dare qualche dettagli sui gadget in vendita?
«Oltre alla collezione specifica per il concerto alla Rcf Arena, che prevederà nuova oggettistica con uscite a sorpresa nei prossimi mesi, stiamo anche ristampando tutte le 36 magliette dei tour di Ligabue. Una collezione celebrativa della sua carriera, che in molti vorranno avere».
Faietti, cosa significa “marketing avanzato”?
«Significa andare oltre al merchandising. Negli ultimi anni è cambiato molto il modo di lavorare in questo settore, e noi ci siamo adeguati. Non solo vendiamo accessori, ma facciamo anche accoglienza, consapevoli che ai concerti stiamo rappresentando e promuovendo gli artisti. Siamo noi, ai nostri stand, ad accogliere per primi il pubblico, quando arriva ai concerti. Si può dire che fungiamo da steward, fornendo informazioni utili e le ultime news sull’artista. Ecco perché abbiamo un coinvolgimento attivo nell’organizzazione dei concerti, incluso anche quello di Ligabue alla Rca Arena».
Questo significa valorizzare i fan.
«Siamo noi che dobbiamo tenere alta l’attenzione prima dello show, aiutiamo i fan a “fare squadra” con intrattenimento e interviste per capire perché sono lì e per condividere la loro esperienza. Tanto che sui nostri canali social (youtube, instagram, facebook) abbiamo migliaia di video e foto fatti da noi coinvolgendo il pubblico. Si tratta di un archivio che ha notevole valenza documentale. Da sempre facciamo anche contenuti sugli artisti. Sugli esordi di Ligabue, per esempio, abbiamo filmati in pellicola e diapositive del tutto inediti».
I fan non sono solo vostri clienti, quindi.
«Oggi anche i fan vogliono la loro ribalta, vogliono partecipare, non si accontentano solo di guardare l’esibizione dell’artista, vivono lo show in modalità interattiva. Per un fan, un concerto non inizia solo quando l’artista sale sul palco, ma molto prima. Noi siamo lì, a valorizzarli».
Oltre a Ligabue, c’è una collaborazione che la rende particolarmente orgoglioso?
«Da cinque anni facciamo merchandising per la Roma Calcio. È un vanto notevole, perché a Roma per vedere le partite arrivano tifosi e turisti da tutto il mondo, e comprano la divisa della Roma perché sono felici di essere in vacanza. Anche lì facciamo accoglienza a 360 gradi».
Perché ha deciso tenere l’azienda a Novellara, e non spostarsi a Roma o Milano?
«Ero partito con una piccola serigrafia negli anni Ottanta, poi ci siamo specializzati nel merchandising musicale. Grazie all’aiuto di mia figlia Alice, posso dire che siamo ancora un’azienda a conduzione familiare, che tuttavia riesce ad essere competitiva in un mondo di grandi imprese multinazionali. Qui in zona abbiamo una filiera di fornitori altamente qualificata. Messi assieme, siamo un pezzo dell'economia reggiana. Poi ci piace lavorare con le risorse del territorio. Molti dei nostri collaboratori, come peraltro il sottoscritto, provengono dal volontariato, che è alla base della cultura della reggiana. Chi fa volontariato acquisisce competenze di organizzatore. Per noi è un valore aggiunto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
