Nuovi consensi per Sara Culzoni giovane drammaturga correggese
Dopo il successo di “Lionardo-Dannatamente genio” è arrivata “La Grande Democrazia”
Non c’è che dire, Sara Culzoni ha un gran bel talento da scrittrice (alias drammaturga) per il teatro. Suo il testo di “Lionardo-Dannatamente genio” che qualche mese fa è andato in scena al Teatro San Francesco da Paola; la pièce si caratterizza per la freschezza e l’originalità con cui viene trattato il motivo ispiratore. Correggese, la Culzoni è cofondatrice, insieme all’attore e regista Marco Fragnelli, della Compagnia Lynus che lavora in modo interdisciplinare, sinestetico per la precisione, in cui la prosa teatrale si contamina con altri generi: la musica, il canto, la danza e la pittura; proprio in questi mesi altri suoi testi si stanno affermando in concorsi a livello nazionale.
«Dalla collaborazione con Marco che si è intensificata, a seguito del successo di Lionardo, stanno nascendo significativi progetti. La presenza di Marco serve da stimolo per proseguire – spiega Sara Culzoni –. Lui è energico, estroverso, capace di trasmettermi quell’energia giusta che serve a creare. Inoltre essendo appunto attore (anche musicista) e regista fa vivere subito quello che scrivo».
Così la Cuzoni e Fragnelli hanno deciso di partecipare a dei concorsi per farsi conoscere, in particolare al “Premio nazionale giovani realtà del teatro” promosso dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine dove hanno conquistato la finale, mentre sono in semifinale per la Borsa Teatrale Anna Pancirolli, che si disputerà a fine aprile a Milano. «Per queste competizioni – dice Sara Culzoni – sempre su suggerimento di Marco, ho rimesso a punto un mio testo “La grande democrazia” che avevo scritto quando ancora frequentavo l’Accademia “Paolo Grassi”; lui oltre a curarne la regia lo ha arricchito di una colonna sonora originale che ha contribuito al successo della pièce a Udine. So che è stato apprezzato l’argomento dove chiare ed inquietanti allusioni all’attualità emergono da una storia fantasiosa».
Racconta di Sal che desidera oltrepassare le porte della Grande Democrazia; viene accolto nella Stanza della Frontiera per avviare i tre Turni di negoziazione che ogni Aspirante Cittadino ha l’obbligo di affrontare. Sal vi rimarrà rinchiuso per tre giorni per negoziare la sua entrata e queste sono le condizioni necessarie per ottenere la cittadinanza. La Grande Democrazia ha trovato l’equilibrio perfetto: i cittadini non possono cambiare nel numero, ma solo essere sostituiti da chi vince alla... Roulette! Qualsiasi decisione spetta al Caso perché solo il Caso è democratico. Un altro testo della Culzoni dal titolo “No words” è in semifinale al Premio Scenario Infanzia 2020, che verrà disputata a fine aprile alla Città del Teatro di Cascina: una pièce di teatro di parola-teatro-danza-video- mapping; rivolto a un target di ragazzini delle scuole medie e vede in scena la coreografa e performer Chiara Ameglio; nei panni della protagonista una ragazza svogliata alle prese con un divano che si anima.
La fantasia non manca a Sara Culzoni che si sta cimentando anche nel linguaggio cinematografico e racconta con ammirevole modestia della sua predisposizione. «Ho scoperto questa mia passione al Bus e l’ho coltivata all’università e precisamente alla Cattolica a Milano indirizzo “Linguaggi dei media”: mi capitava a volte di sentire l’esigenza di scrivere delle storie che poi “commentavo” con dei disegni oppure dipingevo e usavo delle parole per raccontare i miei disegni. Mi piace raccontare, inventarmi delle storie incrociando le possibilità espressive». —
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