Gazzetta di Reggio

Cooking show 

Cannavacciuolo torna in Tv con il format “Family Food Fight”

Luca Dondoni

La sfida è tra nuclei familiari di diverse zone d’Italia Ad affiancare il mitico giudice ci saranno Joe Bastianich insieme alla madre Lidia

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Il mondo dei cooking show registrerà ogni giovedì su Sky Uno e Now Tv un nuovo entrato fra i format che hanno fatto la fortuna di parecchie televisioni. Si chiama Family Food Fight, è nato in Australia, ed è oggi in onda in nove Paesi. La sfida è tra nuclei familiari di diverse zone d’Italia e per questo promotori delle rispettive tradizioni in cucina. A giudicare i piatti e i comportamenti di padri, madri, figli e nonni sarà un inedito trio di giudici: Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich e la madre Lidia Bastianich, personaggio televisivo in Usa ma soprattutto orgogliosa ambasciatrice della nostra cucina nel mondo. Nella prima puntata presenti anche Benedetta Parodi e Guido Meda anche se altri e riconosciuti personaggi Sky (e non solo) saranno coinvolti.

Antonino Cannavacciuolo, lei è diventato uno dei personaggi televisivi più amati d’Italia. Si è chiesto perché?

«Non lo so. Il comportamento è lo stesso che tengo con i ragazzi delle brigate dei miei ristoranti. Quello che porto in tv è frutto della mia esperienza di anni di lavoro anche se spesso con mia moglie ci guardiamo negli occhi e sappiamo che di errori ne abbiamo fatti. La mia tigna è quella di fare sempre meglio per cui credo che lo spettatore lo abbia capito».

I bambini la adorano.

«I piccoli stravedono, mi chiamano per strada, scrivono delle lettere bellissime e stiamo parlando di bimbi di 7 o 8 anni. Forse mi paragonano a Babbo Natale, chissà».

Con il suo fisico e la lacrima facile lei è il prototipo del gigante buono.

«La lacrima a comando non la so fare e le mie emozioni non le controllo. Se si riferisce al saluto che c’è stato fra me e Luciano, uno dei concorrenti di questa edizione di Masterchef, è vero, ho pianto ma posso giurare che era tutto vero. Se fossi stato finto vorrei l’Oscar per la migliore interpretazione».

Accadrà qualcosa di simile anche in questo show?

«No, non credo, il coinvolgimento è diverso e i partecipanti arrivano dalla Sicilia al Piemonte, e ho sempre dichiarato che il pranzo di una normale domenica del Sud è una Pasqua del Nord. Saremo lo specchio del Paese reale».

E c’è un bel premio finale.

«Centomila euro non sono pochi e poi alcuni dei parenti che si sono presentati covavano il sogno di aprire una trattoria; alcuni cucinano così bene che non è improbabile».

Qualche difficoltà?

«Il fattore tempo, ma abbiamo rispettato le preparazioni e quindi siamo andati a vedere chi ha fatto meglio senza usare il metro di Masterchef. Se si taglia male una cipolla ci sta».

Come si è trovato con Joe e Lidia Bastianich?

«Sono diventato il figlio acquisito di Lidia che di cucina ne sa tanto e con Joe, anche se ci stuzzichiamo, è nata una grande amicizia». —



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