Storia del “tempio laico della città” narrata da Severi su Radio Tre
Il teatro Valli protagonista della trasmissione “Le Meraviglie”: «Resta il nostro edificio simbolo»
REGGIO EMILIA. Una storia bellissima, assolutamente da riascoltare. L’ha narrata in modo impeccabile domenica a RadioTre Mauro Severi intrecciando efficacemente conoscenze tecniche, storiche ed artistiche. Ma nel raccontare il Teatro Valli da lui definito “il tempio laico della città” mette un entusiasmo che, come un fuoco, dà vita alle sue parole tanto da illuminare la narrazione stessa. Eppure il noto architetto reggiano, protagonista della puntata di “Le Meraviglie” di Federica Barozzi con al centro il nostro Teatro Municipale rivela un tono colloquiale e senza fronzoli: come se stesse semplicemente conversando.
La registrazione
«La puntata – spiega Severi – è stata registrata, ma di fatto era come una diretta, poiché quando la troupe un mese fa (un po’ prima della serrata totale) venne a realizzarla io parlavo a braccio mentre visitavamo ogni angolo del teatro…e così è andata in onda: praticamente senza ritocchi». Il racconto disponibile in podcast, ma anche nel sito de I Teatri alterna la descrizione degli spazi da cima a fondo, a considerazioni generali a curiosità di estremo interesse.
I restauri
«Quando lo restaurai a fine anni ’90, ho ulteriormente approfondito le informazioni su questo teatro da considerare frutto della somma delle conoscenze e capacità che Reggio mostrava alla metà dell’800, dopo il difficile periodo francese e mentre si cercava di dare attuazione agli ideali sociali dell’illuminismo. Il fatto è che noi ammiriamo la bellezza architettonica dell’edificio disegnato da Cesare Costa ma è anche un capolavoro ingegneristico giunto intatto dal 1857 fino a noi: per cui è da ricordare un altro nome, quello di Antonio Tegani, che nel pensare il teatro per il funzionamento dello spettacolo e la fruizione degli spettatori ha messo in pratica le soluzioni tecniche più all’avanguardia per quei tempi, con l’aiuto di maestranze e artigiani bravissimi».
La tradizione
Nell’elencare tali peculiarità, Severi ha fatto cenno all’importante tradizione teatrale da sempre esistite nella nostra città già dal ‘500 dove presso la sede dei Duchi Estensi (l’attuale Palazzo del Monte) vi era un teatro; e ancora il teatro della Cittadella che a seguito di un incendio viene rimpiazzato con il Municipale. Severi parla anche delle insigni personalità che nel Ducato di Modena e Reggio hanno lavorato come lo scenografo Francesco Fontanesi e Carlo e Gaspare Vigarani impegnati anche al teatro delle Tuileries a Parigi. Ma quali sono le meraviglie di questa meraviglia?
Le meraviglie
«Oltre alla perfezione costruttiva che si coglie osservando i vari spazi, oppure ammirando le macchine sceniche ancora intatte, vorrei menzionare la concezione ingegneristica ardita della copertura a capriate posta tra la Sala dei Pittori e la Sala Grande come è stato lavorato il ferro e il legno: lunghi tronchi pregiati provenienti dal Trentino. E ancora la luce per cui all’epoca era stata contatta una ditta austriaca per effettuare l’illuminazione a gas e Reggio fu tra le prime città in Italia ad attuare questa soluzione.
Il salto di Qualità
In sostanza il nostro Municipale è la costruzione dotata delle più sofisticate dell’epoca, come in passato è successo per la Basilica della Ghiara considerata il più bell’esempio di barocco emiliano e adesso con la Stazione Mediopadana di Calatrava: sono opere che segnano una città e le fanno fare un salto di qualità incredibile; questi tre esempi furono e sono il meglio che offre il mercato del momento. In particolare il Municipale da sempre costituisce l’edificio simbolo e la sua bellezza sta anche nel fatto che sia una costruzione isolata riconoscibile che emerge dal parco pubblico; aperta alla città con il suo porticato e la piazza antistante fu realizzata dopo la sua costruzione, quindi non fu inserito nel tessuto cittadino: ma quello che gli sta tutto intorno è stato adattato e ciò lo abbellisce ulteriormente». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
