Gazzetta di Reggio

Gli studenti dell’Istituto Zanelli invitati al cineforum virtuale

Cristina Fabbri
Gli studenti dell’Istituto Zanelli invitati al cineforum virtuale

L’appuntamento è ogni mercoledì sera alla stessa ora su Google meet. Il professor Bonvicini: «Dopo aver visto il film lo commentiamo tutti insieme» 

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REGGIO EMILIA. Quando il cinema accorcia le distanze. E, in questo momento, avvicina studenti e insegnanti. La scuola è infatti chiusa, la didattica è cambiata, è diventata a distanza. All’Istituto Zanelli di Reggio è partito però un progetto molto originale che accorcia la lontananza forzata. Grazie alla tecnologia, è nato un “cineforum” al quale partecipano gli studenti, insegnanti, la dirigente scolastica, la vice preside ma anche amici dei ragazzi. È di fatto un momento di condivisione durante il quale si guardano film, legati al programma di studio di storia, poi in video-chat ci si ritrova per commentare insieme. Il cineforum “reale” era un progetto nato all’interno della classe V A dell’Istituto, ma, in questi giorni di quarantena, è diventato un momento comune di tutta la scuola ed è diventato “virtuale”.

Come spiega Fabio Bonvicini, professore di italiano, che ogni mercoledì sera propone il cineforum, «a un orario concordato, i ragazzi si collegano a Google meet e, dopo una mia breve introduzione, mando loro un link per vedere il film scelto per quel giorno su Raiplay o Youtube che sono piattaforme gratuite. Poi passiamo a commentarlo insieme al termine della proiezione, con discussioni che si prolungano parecchio e coinvolgono tutti».

Quali film avete visto fino ad ora?

«In verità abbiamo cominciato ad ottobre con i ragazzi della V A e ci eravamo indirizzati su film che raccontassero la società italiana dal secondo dopoguerra ad oggi. Quindi, nella prima fase abbiamo visto, insieme nelle case di alcuni di noi, “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi, “Amarcord” di Federico Fellini e altri titoli. Poi, una volta giunti alla fase a distanza, post 23 febbraio, abbiamo deciso di proseguire con titoli che raccontassero ai ragazzi la realtà sociale degli anni ’60 e ’70, soprattutto quella della contestazione operaia e studentesca. Nel mese di gennaio infatti, grazie a un progetto delle docenti di religione Simona Lanzi e Cristina La Ginestra, abbiamo incontrato vittime e colpevoli del terrorismo degli anni ’70 ed ai ragazzi è rimasta la curiosità di comprendere meglio il contesto sociale che aveva prodotto quelle scelte così estreme e radicali. Così abbiamo visto “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, “Travolti da un insolito destino in un azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller (ovvero, la lotta di classe in barca a vela) e “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana.

E i prossimi quali saranno?

«Abbiamo deciso di lasciare gli anni ’70 e spostarci venti anni più avanti per raccontare la guerra nella ex Jugoslavia. Cominceremo con “No man’s land” di Danis Tanovic e vincitore dell’Oscar come miglior film straniero.

E quando la scuola tornerà “reale”?

«Questo cineforum è la prosecuzione di un appuntamento che già esisteva. Credo che il cinema sia uno strumento essenziale per comprendere la storia grazie al connubio di narrazione, immagine e divertimento che ci mostrano un’angolazione diversa e critica rispetto ai testi o al vasto materiale documentaristico che abbiamo a disposizione. Cinema e romanzi ci permettono di capire la storia ad un livello diverso. Quindi, sì, proseguiremo con il nuovo anno scolastico. Vedremo come: il mio sogno è trovarsi la sera a scuola e guardare i film assieme e poi fermarsi e parlare e ricordare questi brutti tempi come qualcosa di remoto, come una distopia folle che riguarda un futuro che non vivremo mai».

Oltre a questa proposta molto originale, i rappresentanti dell’Istituto Zanelli, Simone Todaro, Michael Bottazzi, Isabella Piermattei e Federico Scarcella, con l’appoggio della dirigente Mariagrazia Braglia. portano avanti anche altre iniziative naturalmente sui social. Sull’account Instagram dell’istituto pubblicano notizie sulle norme igieniche da rispettare, condividono consigli per fare ginnastica in casa, per fare la maglia, per cucinare, poi va in onda tutti i mercoledì alle 16.30, sempre su Instagram, una sorta di programma radiofonico. —




 

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