«Ho venduto per corrispondenza un milione e 300mila cd di musica classica»
Reggio Emilia, Paride Bonetta, proprietario della Discoland nata nel ’64: «Anche ora che siamo chiusi continuano ad arrivare prenotazioni online»
REGGIO EMILIA. Tra le proposte d’ascolto on line, indubbiamente preziosi sono i consigli che Paride Bonetta – ovvero il signore della Discoland, lo storico negozio di via Migliorati – offre con esemplare accuratezza e passione nella propria pagina facebook. Ad esempio in stretto legame con la Pasqua appena passata, riguardano naturalmente le Passioni di Bach. Ma il fatto è che Bonetta evidenzia l’ultima proposta, l’incisione appena uscita con il link che permette l’ascolto di alcuni dei momenti più belli su youtube. «Naturalmente siamo chiusi, anche come servizio di vendita per corrispondenza, ma la gente continua a prenotare online, le richieste continuano ad arrivare – ci dice Bonetta –. Ci piace immaginare che la musica che in questo momento possa consolare, emozionare, arricchire».
Realtà unica sul territorio italiano, Discoland è nata nel ’64 e nel ’95 ha aperto Discoland mail, ovvero la vendita per corrispondenza non con internet perché non c’era. Il riferimento era costituito da cataloghi cartacei.
«Ne avevamo uno di 128 pagine dove praticamente vi era tutto quello che si poteva trovare; nel 2000 c’è stato il primo sito e dal 2002 è in vigore quello che funziona tutt’oggi. In questo senso siamo stati dei pionieri, anticipando le modalità delle vendite online con l’idea di riuscire a diffondere in Italia la qualità del negozio di Reggio. Il successo c’è stato e dura tutt’ora».
Discoland Mail ha circa 24 mila registrati. Se nel 2000 la vendita on line rappresentava una piccola parte delle richieste, perché le prenotazioni avvenivano per lettera, progressivamente con internet è divenuta la parte fondamentale, facendo espandere l’azienda a livello esponenziale.
«Avendo venduto per corrispondenza circa un milione e 300 mila cd di musica classica, Discoland è divenuta azienda numero uno in Italia. Alcune “situazioni” a distanza di anni ancora adesso mi danno molta soddisfazione: ricordo anni fa del cofanetto delle Sonate di Beethoven per pianoforte interpretate da Backhaus di cui ho venduto 400 copie».
Discoland è in collegamento con etichette straniere difficilmente reperibili, quindi pronta ad individuare prodotti che altrimenti nel negozi delle propria città uno non troverebbe.
«In questi anni è stata una bella avventura. E un grazie lo devo a Roberto Spaggiari ideatore della “base” informatica, un lavoro straordinario: infatti tutta la parte del back-office è rimasta immutata da 25 anni fa. La differenza tra noi e le altre mail- player sta nel fatto che esistiamo come persone fisiche e i clienti continuano ad avere con noi un contato personale, la gente ci viene a trovare, perché oltre a vendere siamo consulenti. In questi anni è stata cosa meravigliosa allacciare contatti con gli appassionati, sentire la loro fiducia. Diversissime sono le loro richieste: ad esempio c’è un collezionista che possiede una discoteca mostruosa dedicata alla musica al femminile, un altro ascolta solo di musica d’organo, un altro è appassionato della musica classica americana dell’800. Per i rapporti instaurati negli anni, sappiano dove andare a pescare le cose anche se fossero dal più perduto dei distributori…». Recentemente Bonetta, già consigliere de I Teatri, ha donato la sua collezione dedicata al quartetto d’archi (800 cd) all’Istituto Musicale Peri. —
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