Gazzetta di Reggio

L’Appello in musica 

“Perdonare”, scritto da Nek insieme al reggiano Carboni

Cristina Fabbri
“Perdonare”, scritto da Nek insieme al reggiano Carboni

L’autore di casa nostra spiega la genesi del singolo: «È nato diversi mesi fa ma, essendo un brano di speranza, era giusto farlo uscire in questo momento» 

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REGGIO EMILIA. Dice così: «Rialziamoci da terra, ripartiamo da qui, se ancora due destini dicono di sì. Lo so che cambierà, cambierà e se cambierà amare è perdonare, perdonare». È perciò un testo ricco di speranza, di voglia di partire, che invita tutti a rimettersi in gioco, a non arrendersi. È un testo scritto diversi mesi fa, quando ancora non c’era il Coronavirus. Ma oggi suona (e risuona in radio) come un appello a guardare avanti. È il nuovo brano di Nek che vede lo zampino dell’autore reggiano Valerio Carboni.

Dal titolo “Perdonare”, è uscito il 10 aprile e farà parte dell’album di prossima uscita “Il mio gioco preferito parte seconda”. Distribuito da Warner Music Italy, è scritto dallo stesso artista insieme a José Louis Pagan, Diego Cantero, appunto da Valerio Carboni e Giulia Anania.

Come ci spiega Valerio, «questo pezzo è nato diversi mesi fa. Inizialmente in spagnolo. Perché era la lingua che ci permetteva di comunicare e di scrivere tutti insieme. Poi, a un certo punto, la canzone è rimasta un po’ ferma lì. Finché è subentrata Giulia Anania, scrittrice di testi italiana molto importante, che ha modificato il testo in italiano. Nel frattempo, con Filippo ho lavorato alla struttura della canzone per poi passare tutto a Luca Chiaravalli, suo attuale produttore».

La decisione di farlo uscire di questi tempi è un po’ controcorrente, molti progetti musicali si sono infatti fermati: come ha dichiarato lo stesso Nek in diverse interviste, l’idea di farlo uscire in un momento di “sofferenza” del mercato discografico e musicale, è voluta. «Stavo registrando un disco e mi sono fermato quando è cominciato tutto questo, perché mi sembrava dura andare avanti e muovere una macchina complessa, un motore difficile da far girare, in questo momento. Alcune regole sono saltate, ma ci deve essere un modo per reinventarle e rimettere al centro le canzoni, perché al di là di logiche e dinamiche, c’è sempre e solo la musica. E le emozioni che muove nelle persone. Fermare tutto questo probabilmente non è un bene, per gli operatori del settore e per il pubblico».

Un bisogno dunque, anche artistico, di far sentire alle persone e al suo pubblico, a maggior ragione in un periodo come questo, il frutto del proprio lavoro.

Valerio Carboni aggiunge al riguardo: «Nek ha scelto di onorare la musica in un momento delicato, in cui i concerti si sono fermati, in cui è difficile lavorare con le nuove restrizioni, in cui la vita di tutti è drasticamente cambiata». «Fra l’altro – conclude – il testo, che non è stato fatto apposta per il coronavirus, si “appiccica” in realtà molto bene a queste giornate. Perché dice “rialziamoci da terra”, “ripartiamo da qui”. È un testo che ha un bel messaggio da trasmettere: amare è a volte anche perdonare. Ci ricorda che non sempre va tutto bene, ma si può (e si deve) sempre ripartire». Comunque anche il compositore reggiano non si è mai fermato: «Sto lavorando nel mio nuovo studio di Montecavolo da remoto, con Skype, e ho in ballo vari progetti, al momento top secret, con vari artisti. Vi farò sapere…». —




 

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