Intervista a Benny Benassi: «Da New York a Bellarosa e ora non potrei chiedere davvero di più»
Il dj e produttore discografico è tornato dagli Stati Uniti, annullando un tour a Miami, prima che l’epidemia bloccasse tutto compresi i voli
REGGIO EMILIA. È sempre stato, diciamolo, uno di noi. Ma da quando sappiamo della pizza che cucina (sì, anche lui) alla domenica sera rigorosamente in casa, lo è un po' di più. Perché Benny Benassi, dj e produttore discografico di fama internazionale, riesce a sentirsi a proprio agio mentre "mette dischi" a Miami davanti a migliaia e migliaia di fan così come sa apprezzare l'isolamento forzato in quel di Bellarosa di Albinea, in aperta campagna. Dove si trova ora, con la sua famiglia, grazie a un provvidenziale ritorno dagli Stati Uniti .
Perché Benny Benassi è tornato quando ancora, a New York, era tutto aperto?
«Devo ringraziare la mia compagna Alessandra che, essendo in Italia, si è resa conto con lungimiranza che con il contagio da coronavirus che avanzava non c’era tempo da perdere. Così ho cancellato il tour a Miami con venti giorni di anticipo e sono tornato in Italia. Ho avuto anche un momento d’imbarazzo per una scelta controcorrente. Ma con il senno di poi, non potrei essere più contento di essere tornato a casa».
La sua casa è quindi qui. Mai pensato di trasferirsi negli Stati Uniti?
«Mai. Anche se vivo buona parte dell’anno fuori, è qui che mi trovo davvero a casa. Per non parlare della sanità pubblica, che qui funziona, e soprattutto in un momento come questo non è un fattore secondario».
Anche chi ha sempre avuto una vita sociale ridotta ai minimi termini, ora soffre l’isolamento. Per lei il cambiamento di vita è stato totale... come sta vivendo questa situazione?
«Faccio il dj per stare in mezzo alla gente, è vero. Ma è altrettanto vero che, a parte a questa mia passione che è diventata fortunatamente un lavoro, ho sempre avuto una vita a prescindere. Soprattutto dopo avere raggiunto i traguardi che mi ero prefissato, negli ultimi anni capita sempre più spesso che organizzo i tour in modo che le mie “due vite” non siano così separate».
Dal caos di New York alla quiete di Albinea, anzi di Bellarosa. Come si svolgono oggi le sue giornate?
«Innanzitutto mi alzo presto, leggo le notizie principali, faccio i biscotti in casa (diciamo un giorno sì e uno no), poi mi alleno. Fortunatamente ho un giardino, così posso fare senza difficoltà gli esercizi preparati dal trainer che mi seguiva prima. Il resto della mattinata lo passo nella taverna che ho adibito a studio facendo lavoro d’ufficio».
Quindi continua a lavorare?
«Diciamo che qui a casa ho una quantità di dischi immensa: ascolto tantissima musica e, inevitabilmente, facendo un lavoro di ricerca nascono nuove idee. Inoltre ad Albinea ho uno studio di registrazione: qui i giovani del mio team, alternandosi, tutti i giorni sono presenti. Siamo abituati a fare uscire un singolo ogni due mesi, e continueremo a farlo».
Progetti specifici per questo periodo oltre alla playlist su Spotify creata per il portale di eventi creati del Comune che sta registrando un enorme successo?
«A questo proposito sto pensando di incrementare le dirette perché più che mai oggi la gente ama condividere esperienze sui social. Quanto alla playlist creata per il Comune, nasce per dare un messaggio di speranza, e l’ho “testata” allenandomi in giardino».
A parte i messaggi all’insegna dell’ottimismo... cosa vede davanti a lei?
«A parte il mio tipo di attività, che ha diversi sbocchi, penso che il mondo dello spettacolo sarà l’ultimo a ripartire, ed è anche giusto così. Finché non ci sarà un vaccino, cioè almeno fino al prossimo anno, come è possibile pensare a organizzare concerti? Mi dispiace soprattutto per i giovani dj emergenti ma anche per quanti lavorano dietro le quinte che resteranno per forza senza un lavoro: alle spalle di un grande concerto lavorano anche duemila persone. Purtroppo, non vedo alternative».
La prima cosa che farà una volta finita l’emergenza?
«Senza dubbio una grande festa in una delle piazze di Reggio. Questa è una promessa».
E noi sapremo aspettare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
