Fabio Bidinelli ritorna con il singolo “Liberami”: «Parlo di un uomo travolto dalle emozioni»
Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali mentre il videoclip sarà visibile su YouTube
REGGIO EMILIA. E' uscito e sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali mentre il videoclip sarà visibile su YouTube, l’ultimo singolo di Fabio Bidinelli, “Liberami”. Cantante, autore e compositore novellarese, Bidinelli ha alle spalle gli album “Vivo sfiorandoti”, “Nuove regole”, “Un posto solo mio” e “Bidi23” e centinaia di concerti, sempre molto affollati, nei club del Nord Italia. Un singolo, “Liberami”, che esce in un momento molto particolare.
Fabio, come nasce questo nuovo brano?
«Tutte le mie canzoni nascono in periodi in cui semplicemente sento l’esigenza di scrivere e la modalità è molto semplice… appunto nelle note del telefono oppure su fogli di carta, tutto quello che succede intorno a me e che magari sto vivendo in quel periodo: argomenti, situazioni, frasi che mi hanno colpito e che potrebbero essere utilizzate durante la stesura dei testi proprio come è successo per quest’ultimo brano. “Liberami” è una canzone molto intima che non lascia troppe interpretazioni sul significato delle sue parole sussurrate nelle strofe ma pronte ad esplodere durante i ritornelli, che cantano e descrivono la volontà di un uomo che cerca di liberarsi, mentre viene travolto da una danza di emozioni. Una danza interpretata nelle immagini del videoclip, realizzato dall’azienda e agenzia di comunicazione “Webaze”, dalla danzatrice Francesca Ghirelli. Ho sentito il bisogno di mettere in musica alcuni appunti dettati da momenti di vita vissuta, che insieme alle sonorità derivate dalla stretta collaborazione con il compositore e arrangiatore Valerio Pellegri, hanno realizzato un mix dal sound attuale e penso accattivante».
Cos’è per lei la libertà e cosa è disposto a fare per conquistarla?
«La libertà può essere vista sotto forme diverse. Ci sono persone prigioniere della propria vita perché non sono riuscite a districarsi nelle situazione più difficili. Altre che pur vivendo in situazioni idilliache non riescono a dare il giusto valore alle cose da cui sono circondati, privandosi della propria libertà nella quotidianità. Per quanto mi riguarda, nonostante sia consapevole di avere un lavoro privilegiato ma allo stesso tempo difficile, sono riuscito a conquistare la mia “libertà”, riuscendo a vivere facendo ciò che amo e che ho sempre sognato di fare».
Ora, ai tempi del Coronavirus e dell’isolamento, o distanziamento sociale, la parola libertà assume un significato del tutto particolare. Come sta vivendo questa emergenza? Quanto manca il pubblico?
«Fortunatamente riesco attraverso il mio lavoro a sentire un po’ meno questa distanza. Ho cercato di mantenere il contatto con le persone che mi seguono attraverso un paio di “live streaming”: non è la stessa cosa dei concerti ma mi hanno aiutato a percepire in maniera minore questa distanza che la situazione ci ha imposto. Una cosa molto bella che mi è stata fatta notare durante queste dirette, è che le persone riuscivano a cantare e ad essere coinvolte nonostante arrivassi a loro attraverso uno schermo. Mi ha fatto capire quanto riesca a trasmettere emozioni attraverso le mie canzoni, il massimo per un cantante. Anche se la mancanza degli appuntamenti live e il contatto con il pubblico iniziano a farsi sentire».
La macchina dei concerti farà fatica a partire. Cosa ne pensa?
«Questo è un argomento molto delicato, il mio settore come tanti altri è stato colpito molto drasticamente e “noi” dello spettacolo, saremo sicuramente gli ultimi che potranno tornare alla normalità».
Quale sarà la prima cosa che farà... tornata la normalità?
«Sinceramente non ci ho ancora pensato. Di certo mi auguro che tutto si risolva al più presto e che finiscano le morti e i contagi… sarebbe un bellissimo inizio per tornare alla normalità».
Dopo questo singolo, hai già progetti in testa?
«Di progetti ne avrei avuti tanti ma dovrò rimandarli. Nell’immediato mi auguro che questo nuovo singolo soddisfi l’attesa delle persone che mi seguono da tanti anni, si ritrovano nelle mie parole e credono nella mia musica». —
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