Prestigiosi giovani quartetti per concerti/lezione nei luoghi magici reggiani
Su Rai 5 le trasmissioni legate al progetto “Musica da camera con vista” prodotte dall’associazione “Amici del Quartetto “Guido Borciani”
REGGIO EMILIA. Dopo il successo delle prime quattro puntate, continuano su Rai 5 (canale 23) le trasmissioni legate al progetto “Musica da camera con vista” prodotte dall’associazione “Amici del Quartetto “Guido Borciani”.
Nel mese d’aprile sono andati in onda i concerti/lezione del 2018, mentre a partire da domani sarà programmato il secondo ciclo girato l’anno scorso. Al centro come sempre la figura del musicologo Giovanni Betti che per ogni trasmissione ha trovato un tema che funge da filo conduttore all’interno del quale si sofferma sempre con la consueta profondità ad illustrare le caratteristiche delle composizioni esegue da giovani quartetti. Altra peculiarità: lo sfondo di questi concerti/lezione: per lo più luoghi artisticamente importanti o da valorizzare.
Questi i titoli della seconda serie: “Il padre del quartetto” con il Quartetto Noûs in una sorta di omaggio al padre del quartetto Haydn del quale verrà eseguito il Quartetto op. 77 n. 1 (2° movimento) alla Casa Borciani-Teatro Valli; “Tradizione e innovazione” ancora con il Quartetto Noûs alle prese con Mendelssohn e il Quartetto in la minore. op. 13 (finale) alla Riserva naturale del fiume Secchia e Ospitale (Rubiera); “L’amore” con il Quartetto Bresler impegnato in Janacek con il Quartetto n.1 “Sonata a Kreutzer” - IV movimento- e Borodin Quartetto n. 2 in re maggiore “Notturno” andante alla Rocca dei Boiardo (Scandiano); La natura con il Quartetto Echos - in programma di Webern Langsamer satz e di Mozart Quartetto K.465 (andante cantabile) al Museo dell’aceto balsamico tradizionale (Spilamberto); il pathos con il Quartetto Eos che esegue di Mozart Quartetto K.421 - allegro moderato - di Beethoven Quartetto op.18 n.4 - allegro ma non tanto al Borgo delle viole (Castellarano).
Significative ed emozionanti i momenti delle riprese dei concerti. Ce ne parla Anna Pozzi dell’Associazione: «Senza dubbio i momenti più emozionanti sono state le riprese al teatro Valli ma soprattutto a Casa Borciani in Corso Garibaldi 32 a Reggio Emilia, dove il tempo sembra essersi fermato quando il Quartetto Italianano provava, studiava, discuteva. Significativo e ricco di rimandi letterari la Rocca dei Boiardo a Scandiano dove tra affreschi e quadri d’epoca tra affreschi e quadri d’epoca, improvvisamente ci si trova davanti al ciclo di pitture realizzate da Lele Luzzati per l’Orlando innamorato. Inoltre tutti sono rimasti incantati dal Borgo delle viole dove tutto è sembrato perfetto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
