Gazzetta di Reggio

Musica lirica 

Un premio speciale per Letizia Egaddi impegnata nei ruoli di Nerone e Poppea

Giulia Bassi
Un premio speciale per Letizia Egaddi impegnata nei ruoli di Nerone e Poppea

La cantante reggiana si è anche accompagnata al piano nel concorso della Scuola dell’Opera Fiorenza Cedolins

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REGGIO EMILIA

Ragazza pratica, energica, indecisa fino all’ultimo se diventare manager dello spettacolo o cantante lirica. Ma la bilancia per Letizia Egaddi ad un certo punto ha pesato dalla parte artistica. «Sono soprano – racconta Letizia – ma nasco come pianista a sei anni; non ho mai abbandonato lo studio della musica condotto sempre in parallelo con l’università, facoltà di economia, e nel contempo mi sono iscritta a canto, la mia vera passione, così ho deciso di dedicarmi alla lirica. Tuttavia mi sono laureata: trovavo giusto portare avanti un percorso concreto, anche per affrontare l’attività musicale in un certo modo».

La svolta

La svolta per il soprano di Parma ma reggiano d’adozione avviene in questi giorni, in quanto si afferma aggiudicandosi il premio “speciale” al 1º Concorso di Canto Lirico Virtuale Soi Scuola dell’Opera Italiana Fiorenza Cedolins: una competizione per aspiranti cantanti in un momento, tra l’altro, in cui è preclusa a loro ogni possibilità di farsi conoscere con audizioni o selezioni a concorsi di canto.

Il premio

Il concorso ha preso forma con successo sulle piattaforme social, facebook in primis e con una giuria di esperti. A Letizia Egaddi è andato un importante premio ex aequo messo in palio dall’Impiccione viaggiatore alias Andrea Merli (noto giornalista della Barcaccia di Radio3), con la seguente motivazione: «Per la sua originalità e le sue capacità tecniche, vocali e musicali, potendo triplicare accompagnandosi al pianoforte in un duetto di Monteverdi».

La particolarità della prova della Egaddi sta appunto nel fatto che lei interpreta tre ruoli: la pianista e i due protagonisti del duetto “Pur ti miro” dall’Incoronazione di Poppea di Monteverdi: Nerone e Poppea.

L’opportunità

«È stata una grande opportunità per me – commenta Letizia – la partecipazione alla competizione che mi ha dato una nuova carica in questo momento di paralisi di tutto lo spettacolo dal vivo. Proprio l’anno scorso ho finito gli studi di canto e ho cominciato tramite audizioni e propormi anche se un musicista non è mai pronto. Mi sto specializzando nel repertorio antico e barocco, perché mi piace affrontare musica sconosciuta, così mi sento più libera e ci posso metterci del mio».

L’idea

Poi è arrivato questo concorso, in un momento non proprio facile... «Indubbiamente ha regalato momenti di gioia a chi è costretto a casa, incentivando artisti nel non perdere voglia di studiare, esibirsi, combattere: infatti erano ammessi videoclip live girati in questo periodo. Tra l’altro ho saputo del concorso all’ultimo momento, soltanto alcuni giorni prima della scadenza. Ero a casa mi stavo annoiando, quando non “produco” sono insofferente… Così ho pensato a questa forma di duetto con me stessa nella stessa stanza facendo le due voci e suonando anche il pianoforte e mettendo in pratica le mie competenze tecniche. Devo dire che mi sono divertita moltissimo: tenevo a mandare un video con contenuti originali ed è stato apprezzato».

Figlia d’arte

Letizia, che tra l’altro è figlia d’arte in quanto suo nonno Edgardo Egaddi ha diretto il Coro del Teatro Regio di Parma mentre la nonna è il soprano Wilma Colla, abita vive a Reggio Emilia insieme al fidanzato Luca Ferrari, laureadto in Ingegneria, che ha aperto il ristorante Badessa a Casalgrande. «Luca – sorride letizia – mi ha insegnato a seguire il mio sogno, come del resto ha fatto lui». —



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