Gazzetta di Reggio

Una narratrice speciale 

Isabelle Adriani racconta fiabe per intrattenere i bambini disabili

Adriano Arati
Isabelle Adriani racconta fiabe per intrattenere i bambini disabili

L’attrice e doppiatrice collabora con All Inclusive Sport: «I loro sorrisi mi danno più soddisfazione di un film»  

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REGGIO EMILIA. Una narratrice speciale, piccoli spettatori entusiasti, un progetto che a distanza si adatta per fornire inclusione, solidarietà e sollievo in mesi difficili. È una bella storia, come quelle che lei ama raccontare, quella che unisce l’attrice e doppiatrice Isabelle Adriani e le famiglie reggiane di All Inclusive Sport, il percorso di inclusione della disabilità tramite la pratica sportiva partito nel 2016 nella nostra provincia. Una proposta che nel 2019-20 ha coinvolto 140 bambini e ragazzi disabili coinvolti in 95 associazioni e società sportive.

Da febbraio tutte le scuole sono chiuse e tutte le attività legate allo sport sono ferme. Un macigno pesante per tutti, ancora più gravoso per i genitori dei bimbi di All Inclusive Sport, inseriti in squadre e società sportive di tutto il territorio. Per cercare di ridurre il disagio, sono state pensate delle soluzioni a distanza grazie ad allenatrici e allenatori. Poi, la disponibilità di Isabelle Adriani ha permesso di alzare la posta.

La Adriani, oltre trenta film all’attivo e un densissimo curriculum fra teatro, radio e tv, da qualche mese vive in Emilia, dopo il matrimonio con il conte Vittorio Palazzi Trivelli, e sta iniziando a conoscere Reggio. Quando l’emergenza è esplosa, Isabelle ha pensato a come poter dare una mano: «Sono asmatica e non potevo fare volontariato in presenza, allora ho chiesto ad una mia amica, l’architetto Ilaria Gasparini, che da tempo fa la volontaria Caritas», spiega. Dalla Gasparini si è passati al consigliere regionale Andrea Costa e da lì a DarVoce-Csv Emilia, il centro di servizio per il volontariato che dal principio coordina All Inclusive Sport.

Si è così giunti così all’idea di sfruttare il talento di Isabelle per intrattenere i piccoli atleti ora fermi. In che modo? Mettendo insieme connessioni internet a distanza, pianificate con DarVoce e con le mamme, e le capacità narrative affinate in decenni di carriera.

Come attrice Isabelle ha lavorato in oltre trenta produzioni statunitensi e italiani, operando con stelle come George Clooney, Penelope Cruz, Jim Caviezel, John Cusack a Milla Jovovich, così come con Checco Zalone, Pupi Avati e Paolo Virzì, comparendo in “Don Matteo” e “Distretto di Polizia”. Le fiabe sono poi una sua passione: laureata con una tesi sul tema, oggi Isabelle è voce delle “Fiabe Dal Mondo di Rai Radio Kids”, oltre che doppiatrice nell’Era Glaciale 3 e in Alvin Super Star.

La Adriani, davanti a uno schermo, ha raccontato “Il Gatto con gli stivali” e “Cenerentola” incantando spettatori grandi e piccini dall’altro lato della connessione. «Noi attori se non possiamo andare sul set, se non possiamo regalare emozioni ci sentiamo inutili», sorride. I bimbi del progetto sono stati un pubblico molto peculiare: «Con il cinema e con il teatro non hai spesso l’opportunità di confrontarti col pubblico, non hai riscontri immediati. Così, invece ho sempre potuto interagire con i bambini, ho avuto l’occasione di conoscere cinque famiglie. Io, da Peter Pan quale sono, ho una collezione di personaggi che aumenta col tempo, quando raccontavo facevo vedere i pupazzetti e vedevo i bimbi emozionati e sorpresi».

C’era, prosegue, «il piacere di interagire con me. Tutti mi dicono “grazie” ma sono io che devo dire loro grazie, i loro sorrisi valgono più di un film». E tante sorprese lungo la via: «A un bimbo ho detto che lui era il principe, lui ha tirato fuori la corona che aveva fatto con la mamma e se l’è messa, è stato emozionante». Pian piano, si tornerà verso una sorta di normalità, gli impegni di lavoro busseranno nuovamente. Ma Isabelle non vuole mollare il suo pubblico reggiano: «Non so come andranno le cose per le varie produzioni, ma in questo periodo abbiamo capito che si può comunque organizzare attività anche a distanza. E su queste ci sarò sempre, anche in futuro, se gli organizzatori lo vorranno. In qualsiasi parte del mondo sarò, mi metterò a disposizione. Intanto, speriamo di poter fare una bella festa insieme passato il periodo peggiore». —




 

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