Giornata mondiale dell’ambiente da trascorrere ai Musei Civici
REGGIO EMILIA
Oggi è la Giornata mondiale dell’ambiente anche ai Musei Civici.
Quale poteva essere l’impatto di un uomo preistorico sulla natura che lo circondava? Quanto era pesante l’impronta ecologica di un antico romano? L’inquinamento prodotto durante la prima rivoluzione industriale era paragonabile a quello attuale? Sono domande che possono aiutare a riflettere sulla problematica del rispetto per l’ambiente e dell’individuazione degli stili di vita più sostenibili, attraverso l’analisi, il confronto e la scelta delle azioni e degli approcci migliori riferiti al contesto in cui si vive. In un museo che da tempo sfrutta la transdisciplinarità per affrontare i temi più delicati e significativi come appunto quello della sostenibilità ambientale, la possibilità di avere a disposizione collezioni afferenti a diverse discipline (artistiche, archeologiche, storiche e naturalistiche) è sicuramente una risorsa importantissima, non solo per avviare confronti e approfondimenti, ma per osservare le cose contemporaneamente da più punti di vista e intrecciare i loro significati. Questo avviene ai Musei Civici di Reggio Emilia.
Ci si può ad esempio soffermare sulle selci lavorate del Museo Chierici, per ragionare sull’industria litica preistorica e instaurare connessioni con l’attuale sfruttamento minerario e la realizzazione di cave, ma anche si possono osservare i sepolcri dell’età del rame e pensare al ruolo dei metalli nella storia dell’uomo, comprendendo la devastazione ambientale causata dalla ricerca metallifera in Congo e in altri stati africani.
Un esempio questo di come una collezione ottocentesca si riveli assolutamente contemporanea nell’innescare confronti e riflessioni di portata globale. —
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