“Io rinuncio al rimborso” Oltre mille persone aderiscono alla campagna
REGGIO EMILIA
«Sono rimasto stupito ancora una volta ma, lasciatevelo dire da uno che viene da fuori, fa ancora parte della straordinaria cultura solidale reggiana».
Con queste parole il direttore dei Teatri, Paolo Cantù, commenta l’eccezionale successo della campagna “Io rinuncio al rimborso”: oltre mille persone hanno rinunciato a “pezzi” di abbonamento comunicandolo con mail piene di affetto nei confronti del “loro” teatro. E si tratta di una cifra importante che sarà reinvestita in un modo inconsueto.
«La cifra è importante – conferma Cantù – ma scaramanticamente per ora preferisco non quantificarla. Posso invece dire come sarà usata. Dal momento che questi soldi sono frutto di un atto di solidarietà, noi abbiamo intenzione di trasformarlo in un altro gesto solidale, il “biglietto sospeso”. Attraverso CSV Emilia, Mondinsieme, il Ceis e altre associazioni di volontariato, offriamo la possibilità di venire a teatro a famiglie in stato di fragilità sociale per ragioni di reddito ma anche di cultura o di abitudine. Vorremmo non solo offrire il teatro gratis ma un percorso che ci permetta di allargare quella platea di persone che apprezzano la bellezza del teatro. È un modo di ribadire la funzione pubblica del teatro che non per niente appartiene ai cittadini». Ma il frutto della campagna “Io rinuncio al rimborso” servirà anche ad altro. «Un’altra parte della cifra – ci dice Cantù – servirà per rendere il teatro Valli ancora più bello e accogliente. Sono infatti in programma lavori di manutenzione e stanno per essere messe a punto delle piccole novità che a settembre si potranno scoprire. Un altro modo di ringraziare i reggiani per l’affetto dimostrato nei confronti del teatro». —
C.C.
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