Riaperta la mostra di Ligabue, tanti i visitatori
Ieri nel Salone dei Giganti si sono potuti finalmente rivedere i capolavori di un allestimento che ripercorre la vita di Toni
GUALTIERI
Sono tanti i turisti che si sono presentati per visitare ieri nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio, la mostra “Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”, promossa dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue e dal Comune di Gualtieri. Dopo la riapertura di ieri, in occasione della quale l’esposizione ha visto la presenza di un buon numero di visitatori, quella di oggi sarà una giornata clou, con molte prenotazioni già arrivate (gli accessi dei visitatori saranno limitati ad un massimo di 20 persone ogni 45 minuti, con precedenza ai prenotati). Il percorso della mostra – realizzata dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori, con il contributo di Emilbanca (main sponsor), Padana Tubi e Coopservice – è a cura di Sergio e Francesco Negri e comprende 22 dipinti, alcuni bronzi ed un calco in terracotta, oltre ad alcuni filmati sull’artista gualtierese che vengono riprodotti a ciclo continuo. Nel Salone dei Giganti sono presentati alcuni capolavori, come “Il serpentario” e “Aquila con volpe”, che ritraggono animali in movimento, “Castelli svizzeri”, che non veniva esposto a Gualtieri dagli anni Settanta, il celebre “Autoritratto con spaventapasseri” e “Diligenza con paesaggio”, un’opera inserita, così come altre presenti in mostra, nel film di Giorgio Diritti “Volevo nascondermi”, che ha visto la magistrale interpretazione di Elio Germano nei panni di Antonio Ligabue, premiata con l’Orso d’Argento alla Berlinale e con il Nastro dell’Anno 2020. Ad arricchire ulteriormente l’esposizione, la presenza di documenti sulla vita dell’artista, la proiezione del film documentario di Raffaele Andreassi del 1961 e diverse foto risalenti agli anni Cinquanta, scattate dal reporter Walter Breveglieri, che ritraggono Ligabue alle prese con la sua inseparabile moto Guzzi. La mostra è visitabile fino all’8 novembre, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, e la domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. I biglietti avranno un costo di 5 euro (intero) o 3 euro (ridotto), e inoltre i lettori della Gazzetta avranno l’opportunità di entrare in due al prezzo di uno grazie allo speciale coupon che dovrà essere presentato alla cassa.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile telefonare ai numeri 0522/221853 e 349/2348333 o inviare una mail a info@museo-ligabue.it o consultare il sito internet www.museo-ligabue.it —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
