Il primo diploma accademico d’arpa al Peri è della ventenne Morgana Rudan
Grande la soddisfazione dello storico docente Davide Burani: «Un 110 e lode meritatissimo per un’allieva modello»
REGGIO EMILIA
La scuola non si ferma. Anzi ricomincia e in qualche caso alla grande come è il caso dell’Istituto Peri dove in questi giorni si stanno tenendo le lauree. E i primi risultati stanno arrivando con eccellenze che meritano di essere menzionate. Tra questi la prova della giovane Morgana Rudan, classe 2000, che dopo avere frequentato il corso pre-accademico e il triennio di primo livello, attivato nel 2016, ha ottenuto il diploma accademico di primo livello in arpa, prima candidata, nella storia dell’Istituto, a conseguire questo titolo, portandolo a casa con un punteggio di 110 e lode.
Profonda la soddisfazione dello storico docente Davide Burani, concertista e stimato didatta. «Di Morgana posso dire che è un’allieva modello. Già distintasi in importanti concorsi ha collaborato con numerose orchestre in qualità di prima arpa, in particolar modo con la Filarmonica dell’Opera Italiana e con l’Orchestra Sinfonica delle Isole Baleari di Palma de Mallorca. Si è poi distinta nell’ambito della musica da camera, prediligendo il duo chitarra-arpa ed esibendosi con il chitarrista Roberto Guarnieri. Esemplare la sua tesi di laurea in cui ha approfondito e analizzato il brano “Fantasia per chitarra e arpa” del compositore spagnolo contemporaneo Xavier Montsalvatge».
«Nel programma del concerto finale – prosegue Burani – Morgana ha eseguito con grande sicurezza in diretta streaming sul canale youtube dell’Istituto (considerato che, per le misure di contenimento anti covid era permessa la partecipazione in presenza solo a cinque persone oltre alla commissione) tre importanti composizioni per arpa sola: la Sarabanda e Toccata di Nino Rota, la Sonata di Hindemith e il Totentanz di Franz Poenitz».
In questi mesi in streaming Burani si è inventato per gli allievi lezioni particolarmente coinvolgenti e allettanti. «Dal 24 febbraio anche gli insegnanti dell'Istituto Peri si sono attivati con la didattica a distanza per poter seguire i propri allievi durante il periodo della chiusura. Per gli allievi della mia classe di arpa ho organizzato, oltre alle normali lezioni individuali e in accordo con il direttore Marco Fiorini, una serie di 25 videolezioni con importanti professionisti (docenti e prime parti di orchestre) al fine di approfondire, conoscere ed esplorare l’ambiente professionale verso cui gli allievi sono proiettati, oltre a un mini-corso on line sulla storia dell'arpa con Anna Pasetti e a uno sull’arpa barocca con Loredana Gintoli. Ho coinvolto personalità come Luisa Prandina (Teatro alla Scala di Milano), Roberta Inglese e Agnese Coco (Teatro dell'Opera di Roma), Augusta Girardi (Accademia di Santa Cecilia), Emanuela Degli Esposti (Conservatorio di Parma); e ancora Elena Meozzi, Lorenzo Montenz, Marianne Gubri, Noris Borgogelli».
Ma il suo pensiero ritorna alla prima laurea d’arpa per l’Istituto Peri.
«Sono molti – sottolinea – i motivi per cui ricorderò questa giornata. L’impegno del nostro direttore, a fare in modo che questo esame sia potuto avvenire in presenza ci ha permesso di gustare, dopo tanto tempo, la musica dal vivo e la condivisione di questo momento finale con i miei colleghi, che hanno fatto parte della commissione, mi ha davvero inorgoglito: oltre al direttore e al vice-direttore Maria Luisa Azzolini, anche i colleghi di chitarra Claudio Piastra e Francesco Moccia hanno seguito con grande passione il concerto. Sono contento di essere cresciuto insieme a Morgana in questi dieci anni e di averle trasmesso la mia passione per questo meraviglioso strumento». —
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