Ripensare il teatro Il MaMiMò riparte con un’estate di spericolati tentativi
Spettacoli work in progress, radiodrammi, lezioni online La compagnia invita la città a partecipare alle creazioni
REGGIO EMILIA
“Il fallimento è un’opzione. Un’estate di spericolati tentativi teatrali”. Si intitola così la proposta che il Centro Teatrale MaMiMò fa alla città dopo mesi di lontananza ma non certo di inattività.
Dopo aver pubblicato sul proprio sito gli spettacoli andati in scena negli anni passati (MaMiMò on Demand) ed essere approdati in radio con MaMiMò on Air, la compagnia ha deciso di continuare a sperimentare insieme a chiunque avrà voglia, curiosità, coraggio, e anche un briciolo di follia, per farlo.
«I teatri sono stati chiusi il 24 febbraio e durante questi mesi gli attori, gli artisti, chi lavora con la cultura è stato abbandonato – ricordano amaramente Angela Ruozzi e Marco Maccieri, direttori artistici del MaMiMò – il nostro settore è in crisi e in tanti non potranno più ripartire. Noi però siamo fortunati, viviamo in una città che si prende cura della cultura, l’amministrazione e il centro sociale Orologio ci sono sempre stati vicini e ci hanno permesso di pensare al futuro, creando nuovi linguaggi e contenuti a partire da quello che abbiamo vissuto e affrontato durante il lockdown». «Il teatro ha il potere di creare nuovi mondi in cui immergersi e da cui imparare – commenta l’assessore Annalisa Rabitti – e questo è proprio il momento di immaginare nuove possibilità. C’è bisogno di acrobazie, e il MaMiMò le acrobazie sa farle bene».
LA PIATTAFORMA
Al centro del progetto, tra reale e digitale, c’è la piattaforma 2020.mamimo.it, accattivante e soprattutto molto più interattiva del sito già esistente. Qui sarà possibile prenotare un posto per gli eventi dal vivo (a causa delle norme anti-contagio le poltrone a teatro passeranno da 100 a 30), seguire l’avanzamento dei lavori, fornire il proprio contributo, sia sotto forma di idea o atto creativo, sia sotto forma di donazione (anche di materiale). Sulla piattaforma, inoltre, verranno pubblicati tutti i contenuti multimediali che verranno prodotti nel tempo, anche con l’aiuto dei cittadini.
LA PROPOSTA
Al momento su 2020.mamimo.it si trovano nove “porte” che conducono ad altrettanti mondi. «Si tratta di sei progetti definiti, che abbiamo chiamato “Tentativi”, e tre idee su cui vorremmo lavorare, “Tentazioni” che potrebbero portarci alla creazione di uno spettacolo-videogame, a fare teatro nei cortili e a realizzare sentieri poetici», spiegano Ruozzi e Maccieri. I “Tentativi” invece sfoceranno in spettacoli, dal vivo o a distanza, ma sarà solo il percorso creativo a deciderne la forma finale. È il caso di “Confine”, progetto di scrittura teatrale aperta che vuole riflettere sui nostri confini: geografici, mentali, tra i generi, tra le persone. Chi vorrà potrà mettersi in contatto con il “Capo sperimentatore” (ogni progetto ne ha uno, pronto ad accogliere idee e proposte), e partecipare attivamente. La creazione potrà anche essere seguita su Youtube, dove in poco tempo verranno “collezionati” i passaggi chiave del percorso tra interviste, discussioni, prove. L’esito di “Confine” andrà in scena nel cortile del centro sociale Orologio il 7 agosto.
Gli altri Tentativi riguardano le fragilità, i webinar (lezioni online altamente specializzanti con cui il MaMiMò intende rivolgersi a tutto il Paese), i radiodrammi. Per questo progetto, che si svilupperà a puntate, MaMiMò collaborerà con Spazio Gerra cercando di reinterpretare il genere tanto di moda nel Dopoguerra. L’obiettivo è quello di fare un teatro nuovo, tutto da ascoltare. Si partirà con una nuova versione di “Officine Reggiane. Il sogno di volare”.
Non potendo mettere in scena i saggi di fine anno degli allievi della scuola, la rassegna Metamorfosi sarà online. Insegnanti e allievi racconteranno sulla pagina Facebook del MaMiMò il percorso che ha portato al saggio, poi il “videosaggio” sarà pubblicato sul portale.
Non poteva mancare il tentativo di “Trovarsi”: il cortile dell’Orologio ospiterà quattro monologhi di attori e attrici della compagnia, per riflettere sul teatro “a distanza”. In alcune serate verrranno anche proiettati i saggi degli allievi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
