«Aiutatemi a mantenere in vita la Libreria del Teatro»
Patrizia Nasi gestisce lo storico negozio che fu del padre Nino Intanto raccoglie firme per la salvaguardia dei luoghi del cuore
Mario Sabia
REGGIO EMILIA
Patrizia Nasi, 60 anni, subentrata al padre Nino nella gestione della Libreria del Teatro, una delle quaranta storiche librerie italiane, non vuole chiudere il negozio di via Crispi, ma lancia un appello per il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, che raccoglie i “luoghi del cuore”.
«Sono stati mesi difficili questi ultimi – racconta con rammarico Patrizia Nasi –. La mia libreria è rimasta chiusa nei mesi di marzo e aprile e ho riaperto il 4 maggio. Ma la clientela è scarsa, anche perché in centro storico adesso gira poca gente».
Poi Patrizia continua: «I lettori dovrebbero smetterla di acquistare libri su Internet, è importante aiutare i piccoli negozi del centro che ancora vogliono tenere aperta la propria attività. Io devo pagare un affitto da boutique e una libreria non sempre ha i fondi per pagare pigioni elevate. Il proprietario dei muri mi ha concesso uno sconto per i 2 mesi di chiusura, ma la vendita dei libri ha un margine molto ridotto».
«Per fortuna – continua Patrizia Nasi – ho alcuni amici che mi sostengono con aiuti economici e mi sponsorizzano. Ogni anno viene anche allestita una cena di solidarietà organizzata dagli amici della nostra libreria».
«Il Comune di Reggio ha concesso alla libreria Nasi un attestato di negozio storico, ma continua a farmi pagare le tasse sui rifiuti. Vorrei una maggiore attenzione da parte degli enti pubblici, soprattutto perché il mio obiettivo è quello di tenere aperta la libreria».
Per arrotondare gli scarsi guadagni, Patrizia Nasi svolge come seconda attività quella di insegnante di pattinaggio, ma da mesi le palestre sono chiuse e così viene a mancare anche questa integrazione economica.
«Nella mia libreria raccolgo firme per salvaguardare e preservare alcuni luoghi storici: tra questi l’antico ospedale di San Pellegrino in Alpe, la storica farmacia di Fabbrico, l’ospedale Parisetti di Reggio, la chiesetta di Compiano, il borgo medioevale di Sordiglio di Casina e anche la mia libreria del Teatro. Chi aderisce all’iniziativa può firmare su facebook oppure passare dal mio negozio per firmare una scheda cartacea, per dichiarare queste struttura come luoghi del cuore”.
La libreria al numero 6 di via Crispi fu aperta fin dal 1859.
Dal 1926 la libreria si chiamò “Nironi e Prandi” dai nomi dei suoi proprietari.
Poi Italo Nasi, detto Nino, acquistò il negozio nel giugno 1960 insieme a Celestino Magnani, ex commesso di Prandi, che presto abbandonò la libreria per fondare la Galleria d’Arte “La Barcaccia”.
Dalla libreria appena inaugurata, Nino Nasi seguì i fatti principali della città:tra questi la tragedia del 7 luglio 1960, la manifestazione contro il governo Tambroni durante il quale le forze dell’ordine aprirono il fuoco sulla folla uccidendo cinque operai.
Nel 1985 la Libreria del Teatro venne iscritta al registro delle botteghe storiche. Negli anni Sessanta è stata frequentata dal poeta Corrado Costa, che abitava nello stesso immobile, e da altri personaggi di spicco della cultura e della società reggiana come Achille Maramotti, Antonio Ligabue, Nanni Scolari, Marco Gerra, Giannino Degani, Luciano Anceschi, Alberto Manfredi, Nino Squarza, Gianni Ruspaggiari e Omero Ettorre.
Suscitò l’interesse dell’editore Gian Giacomo Feltrinelli, che si recò a fare visita al libraio.
Nel 1961 la libreria venne visitata anche dallo scrittore Vladimir Nabokov. Negli anni Settanta la figura di spicco della cerchia letteraria di Nino Nasi fu Pier Vittorio Tondelli, che proprio dal libraio reggiano venne spronato a esercitarsi nella scrittura. Nino Nasi stesso corresse le bozze di “Altri libertini” e convinse l’editore Feltrinelli a pubblicare il libro.
Dal 2016, anno della morte di Nino Nasi, la Libreria del Teatro è gestita dalla figlia Patrizia, che già aveva iniziato ad aiutare il padre nel 2010, quando si ammalò.
Il primo luglio scorso la Libreria del Teatro ha festeggiato i primi sessant’anni di vita. —
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