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lirica 

Sonia Ganassi canta ai Chiostri e regala “Un sorriso in musica”

Giulia Bassi
Sonia Ganassi canta ai Chiostri e regala “Un sorriso in musica”

Il grande mezzosoprano reggiano propone un programma “sbarazzino” «Inizio con Rossini, autore al quale sono legatissima con il quale ho debuttato»

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Giulia Bassi

REGGIO EMILIA

“Un sorriso in musica”, così s’intitola il recital che Sonia Ganassi domani propone ai Chiostri di San Pietro, nell’ambito della rassegna organizzata dai Teatri all’interno di Restate (ore 21.30) che segna, per il nostro mezzosoprano, un ritorno alla musica da camera, un genere sempre coltivato e privilegiato. Il programma è stato scelto con particolare cura, come è al suo solito fare non solo quando è lei stessa a calcare il palcoscenico ma anche quando protagonisti sono i suoi allievi di canto all’Istituto musicale “Peri”.

“Un sorriso in musica” che tuttavia Sonia affronta con una stretta al cuore, essendo venuto a mancare da poco e all’improvviso il suo amatissimo papà. Domani a consolarla almeno un poco sarà forse la musica stessa, i brani di un programma chiaramente pensato prima del triste evento, per regalare un messaggio di speranza e leggerezza al pubblico, dopo gli angoscianti mesi di separazione dalla musica dal vivo causa.

«Un sorriso che per me, non lo nascondo, capita in un momento molto doloroso, ma desidero far arrivare ugualmente il senso racchiuso dalla musica che ho scelto – spiega Sonia Ganassi –. Brani dal carattere leggero, alcune volte sbarazzino, mai superficiale. Perché al pubblico che si appresta ad ascoltarli possa arrivare un messaggio di serenità. Ce n’è bisogno».

Il concerto che vede anche la partecipazione di Elisa Montipò (pianoforte), Domenico Sommati (violino) e Gabriele Genta (percussioni), anche se sarà un tempo unico senza intervallo prevede idealmente due parti: la prima dedicata alla musica italiana con Rossini, Donizetti e Verdi, quindi un brano di solo violino unisce l’altra parte dedicata alla musica francese con Berlioz, Satie e Offenbach.

«Proprio l’anno scorso, avendo accompagnato ai Chiostri i miei allievi del Peri per un concerto, colpita dalla bellezza del luogo, dissi che mi sarebbe piaciuto cantarvi. Ed eccomi con questo programma a cui sono molto legata. Incomincio con Rossini, autore carissimo che mi ha fatto debuttare trent’anni fa con Cenerentola. Ho scelto “La regata veneziana” composta da tre brillanti “canzonette” in dialetto veneziano, quindi Donizetti con la canzone napoletana “Me voglio fa’ ‘na casa” e Verdi con “Brindisi”, aria da camera».

Il violinista genovese Domenico Sommati esegue “Un mot à Paganini (élégie) di Rossini e con la Montipò si cimenta nella “Méditation “da “Thaïs” di Massenet e nella “Gymnopédie n. 1” di Satie.

A seguire Sonia canta di Berlioz “Le spectre de la rose” da “Les nuits d’été” e Zaïde, per la prima volta sia con il pianoforte sia – come prevede il brano – con le nacchere.

Per questi mesi, anche a Sonia sono state cancellate produzioni e recite, tuttavia il 31 luglio l’attende un doppio importante debutto: il Requiem di Mozart che canterà per la prima volta all’Arena di Verona. —

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