L’orchestra Toscanini Next nei “Favolosi Oscar della musica”
Domani alle 21.30 diretta da Roger Catino in un omaggio a Fellini e Morricone Una nuova creatura basata sulla commistione fra generi e stili artistici
Giulia Bassi
REGGIO EMILIA
Un viaggio lungo un quarto di secolo: compie 25 anni il Festival Mundus – la rassegna ideata da Ero Righi di Ater – pensato come una vetrina sul mondo attraverso un punto di vista specifico e particolare, quello della musica declinata in tutte le sue espressioni. E sono trenta le proposte che Mundus offre nei comuni delle province di Reggio e Modena. Domani ai Chiostri di San Pietro la rassegna presenta il primo dei cinque appuntamenti reggiani ospitando la “Toscanini Next” diretta da Roger Catino e un programma di musiche da film, “I favolosi Oscar della Musica”, attraverso il quale alle 21.30 si vuole omaggiare Fellini ma soprattutto Ennio Morricone, scomparso lunedì.
La Toscanini Next è un’orchestra che nasce quest’anno in Emilia-Romagna secondo un progetto innovativo de La Toscanini in collaborazione e con il sostegno della Regione. La commistione tra generi e stili caratterizza la sua attività produttiva. «Ascoltare le istanze del nostro presente, in continua mutazione e per alcuni aspetti indecifrabile – spiega il sovrintendente Alberto Triola – significa abbandonare la rigidità di certi schemi e la illusorietà di certi confini che la musica colta si è imposta nell’ultimo secolo. Fermo restando il rigore e la serietà che ogni prassi musicale richiede, ci è sembrato naturale aprirci a repertori e ambiti musicali lontani da quelli peculiari di un’orchestra classica. Facendo ciò, abbiamo intercettato un segmento di mercato del lavoro che oggi può portare a concrete attività per l’occupazione: parliamo della musica da film, del pop-sinfonico... Per questo motivo con la Regione abbiamo intrapreso un progetto secondo il quale essa sostiene l’alta formazione specifica, mentre La Toscanini si occupa della parte produttiva».
Per comprendere il senso del progetto legato alla nuova orchestra, Triola riflette sul significato del nome Next «che pone l’accento sui contenuti progettuali, sull’investimento temporale rispetto a una autonomia generazionale di sviluppo e di visione, non sulla condizione anagrafica del momento. In questo includiamo il repertorio: il repertorio della Next generation che fa riferimento a un modo, un futuro che si sta costruendo».
In programma alcune colonne sonore da Oscar di Rota, Piovani e Morricone compreso il suo “Gabriel’s Oboe” dal film Mission. «La musica di Morricone resterà sempre il segno più autentico della sensibilità e del sentimento della contemporaneità del modo di sentire tipico italiano, conosciuto nel mondo e inconfondibile. La sua inventiva melodica e la facilità che ha sempre dimostrato nel creare temi divenuti immortali, ne fanno il grande testimone dell’ultimo secolo di cui resterà certamente una delle firme più emblematiche» . —
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