Gazzetta di Reggio

danza 

Storia di “1 meter closer” performance e proiezione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Non poteva mancare Fondazione nazionale della Danza-Aterballetto ai Chiostri, dove in questi anni è sempre stato una presenza costante. Offrirà due serate-incontro con performance e proiezione dei due corti realizzati durante il lockdown. Domani, venerdì, in scena “1 meter closer”, che ha debuttato su Rai 5 il 29 aprile in occasione della Giornata internazionale della Danza. Sul palco il coreografo Diego Tortelli che racconta la storia della prima videocreazione europea in quarantena, un lavoro eccitante e complicato che ha ottenuto un buon gradimento nonostante l’inconsueta fruizione televisiva. Insieme a Gaia Clotilde Chernetich, drammaturga e studiosa di danza, il coreografo mostrerà dal vivo al pubblico il processo creativo di una coreografia, accompagnato da Ivana Mastroviti ed Hélias Tur-Dorvault, danzatori di Aterballetto.

«Durante la serata sarà proiettato sul grande schermo “1 meter closer”, il cui titolo chiaramente si riferisce alla distanza di sicurezza che dovevamo mantenere – racconta il coreografo Tortelli –. Questa è ciò che ci garantiva una vicinanza in un obiettivo comune. Parliamo quindi di una nuova esperienza emotiva che ha creato una forte connessione dettata da una distanza fisica-geografica, ma una vicinanza forte nel nostro desiderio di sentirci uniti nel superare e combattere un nemico invisibile».

Il 24 luglio in scena “The other side”, videocreazione coreografica e musicale con 14 danzatori di Aterballetto e tre musicisti della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma: una storia di solitudini che si incontrano, sulle note di Beethoven e con le suggestioni di un’opera pittorica di Luisa Rabbia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google