“Vola alta la parola” Alberto Bertoni e i suoi 30 anni di poesia
Dialogo dell’autore con Roberto Alperoli e Guido Monti Intervento di Ildo Cigarini dall’ultimo libro, “Separazioni”
Giulia Bassi
REGGIO EMILIA
Un uomo di cultura solido e a tutto tondo, in quanto Alberto Bertoni è poeta, saggista e docente universitario – insegna letteratura italiana contemporanea e poesia italiana del ’900 nell’ateneo bolognese – e che, come molti durante il lockdown, è stato impegnatissimo a dispensare lezioni, naturalmente on-line, e a fare esami.
«Sarà così anche a settembre, ma è spersonalizzante non solo per noi insegnanti ma anche per gli studenti che non ne possono più. Confesso che sono stato sorpreso dalla reazione: anche loro che sono sempre “connessi” sentono la mancanza della lezione frontale. Il fatto è che a tutti manca lo scambio diretto, il colloquio che al termine di ogni lezione desidero che avvenga».
Bertoni sarà il protagonista del secondo incontro di “Vola alta parola” domani allo Spazio Gerra (ore 21.30) in un incontro il cui titolo “Trent’anni e più di poesia” fa riferimento alla raccolta di poesie uscita nel 2018 – da Aragno editore – “Alberto Bertoni - Poesie 1980 - 2014”. Dialogano con l’autore Roberto Alperoli e Guido Monti.
«In questa raccolta, ho cercato di tirar fuori il meglio ascoltando e ricombinando insieme nuclei della mia poesia. Ho escluso “Ricordi di Alzheimer” perché è di un altro editore e non è antologizzabile; ma la tematica trattata in quella raccolta è presente anche qui. Il fatto è che fino al termine dell’altro secolo parlavo di piaceri, luoghi visitati, sentimenti, umori: facevo i conti con il tempo presente e con le mie due anime divise tra Modena, la mia città natale, e Bologna. Dal 2001 subentra la malattia di mio padre e mia madre, quindi mi sono trovato, come figlio unico, di fronte questa “demenza raddoppiata, quindi alla responsabilità di star loro vicino».
Alla serata parteciperà anche Ildo Cigarini con un intervento poetico dal suo ultimo libro “Separazioni”.
Sabato scorso ha vinto per la seconda volta il premio internazionale “Maria Cumani Quasimodo”, per “Racconta l’acqua di storie sommerse”. —
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