Andrea Pennacchi porta in scena le storie di “Pojana e i suoi fratelli”
Il celebre personaggio/imprenditore portato alla ribalta in Tv da Propaganda Live stasera (ore 21.30) protagonista tra i capannoni della zona industriale di Gualtieri
GUALTIERI
Prosegue questa sera (ore 21.30) la rassegna teatrale del Sociale di Gualtieri “Celeste cobalto” con il nuovissimo spettacolo di Andrea Pennacchi, “Pojana e i suoi fratelli”. Tra i capannoni di Gualtieri, in una di quelle zone di confine dove il mais dei campi cede il passo all’asfalto dei quartieri industriali, approda il Pojana, il celebre personaggio/imprenditore inventato da Andrea Pennacchi e portato alle luci della ribalta a Propaganda Live, la trasmissione diretta da Zoro su La7. Lo spettacolo si svolgerà presso il quartiere industriale Gualtieri di fronte alla ex-discoteca Exodus-Tempo Rock con accesso dalla SS 63.
«I fratelli maggiori di Pojana: Edo il security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. In quel giorno, infatti, l’Italia scoprì che in un capannone di Casale di Scodosia (comune del veneziano noto per i mobilifici e per i carri allegorici) veniva costruito un secondo Tanko, una macchina movimento terra blindata, con un “cannoncino” in torretta – spiega Andrea Pennacchi –. Io e il mio socio, il musicista Giorgio Gobbo, sentimmo subito la necessità di raccontare alla nazione le storie del Nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva».
Franco Ford -“Pojana” arriva alla ribalta con il celebre video “Ciao terroni” (quasi 700.000 visualizzazioni) nel quale un avido padroncino del Nordest ossessionato dal suo per nulla velato razzismo, sfoggia senza remore opinioni durissime (nutrite dal pregiudizio) in merito ai tempi incerti che vivono il Nordest e il Paese tutto.
Rispetto alla genesi del personaggio Andrea Pennacchi ci rivela «Quando Francesco Imperato mi propose di collaborare al progetto “This is Racism”, recitando il testo di Marco Giacosa per il video di “Ciao Teroni” (c’era un titolo lungo e articolato, ma la virilità lo ha ridotto a questo), Franco Ford detto “Pojana” era già nato. In seguito, la banda di Propaganda Live l’ha voluto sul suo palco, e lui si è rivelato appieno per quel che è: un demone, piccolo, non privo di saggezza ma non particolarmente in alto nella gerarchia infernale, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di noi».
Le avventure del Pojana e dei suoi fratelli sono state racchiuse in un volume edito da People (finito di stampare in marzo 2020) che racchiude la prefazione di Natalino Balasso: «Sembra di vederli, questi recordmen del Select, questi artisti del mandrino, questi rampolli dell’Orso Padano. Sembra vederli stagliarsi contro nubi tizianesche, la mattina presto, sulla tolda del loro John Deere 5M; o guidare un camion di spurghi; o scendere dall’appartamento al capanón, tutti i giorni alle prese con le intemperanze del Stato o con le bizzarrie della fattura eletronica». Per info e prenotazioni 329/1356183 oppure alla pagina www.teatrosocialegualtieri.it/biglietteria —
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