Gazzetta di Reggio

Viale IV NOVEMBRE 

L’Icarus vs Muzak domani in concerto con un repertorio dal ’700 a Steve Reich

G.B.

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REGGIO EMILIA

Nell’ambito dell’Icarus Ensemble oramai storico complesso reggiano di musica contemporanea, si è costituito l’Icarus vs Muzak formato da flauto, oboe, clarinetto, fagotto, chitarra, arpa e due percussioni. Il nome è una dichiarazione d'intenti dell'ensemble. Muzak è stata l'industria americana che ha creato musica allo scopo di aumentare la produzione industriale, la capacità di vendita all'interno delle attività commerciali, studiando al contempo l'influenza che i vari stili hanno sulla psiche. Muzak è considerato anche il creatore della musica da non ascoltare, quella che fa da sfondo sonoro nei ristoranti, negli ascensori, nelle palestre. Compito di questi ragazzi è quello di riportare la musica alla sua dimensione naturale, legata ad un ascolto intenzionale attivo, non passivo come quello che viene proposto quotidianamente dalle radio o dai locali di intrattenimento. L’Icarus vs Muzak csi esibirà questa sera per la prima volta nello Spazio Icarus di via IV novembre alle 21.30 in un programma “dal ’700 a Steve Reich”. In particolare di Bach verrà eseguito un estratto dell'Arte della Fuga. —



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