Gazzetta di Reggio

In giro nella Reggio di fine anni Trenta con il commissario Marino Mussolini

In giro nella Reggio di fine anni Trenta con il commissario Marino Mussolini

Un tour urbano, fra quel che resta della storia e la fiction La proposta è di Antiche Porte, domani sera alle 21.45

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Primo minuto del secondo tempo: Arturo Benelli finalizza, con un tiro secco e preciso, una discesa di De Stefani. È l’1 a 0. Poi risultato finale, tra Reggiana e Parma, sentitissima partita nel cuore dell’Emilia. Davanti a quasi settemila tifosi, al podestà, al federale e ad altre autorità cittadine, si era rinnovato il più atteso derby calcistico di due vecchie rivali.

È il 1938 e la Reggiana sta disputando il campionato di serie C con ambizioni di salire nella categoria cadetta. Inizia così il nuovo caso del commissario Mussolini, E tutto questo per quale ragione?(186 pagine, 14€) che a distanza di decenni ha portato fortuna alla squadra e domani, lunedì 10 agosto, sarà raccontato dall’autore Gabriele Di Giovanni, camminando per Reggio in alcuni dei luoghi citati nel testo. La partenza dalla sede di Antiche Porte in via Alighieri 4 (di fianco alla Questura), già dalle 21,45, per acquisto copie e partenza immediatamente dopo, con durata di circa 1 ora e nel rispetto delle norme Covid. Obbligo, quindi, la mascherina e il mantenimento della distanza di sicurezza.

Il nuovo caso, porta il commissario e la sua squadra a risolvere un’intricata indagine nata dal ritrovamento di un ebreo morto bruciato. Proprio quando, anche nella nostra città, entrano in vigore le Leggi razziali. Così la storia che sembra da subito votata ad un percorso, prende in realtà una direzione inaspettata che sorprende il lettore nel finale.

Il contesto sociale in cui Mussolini opera, tra il suo senso del Dovere e la giustizia di regime, porta il lettore a vivere le pagine con forte contraddizione. Una scusa per riflettere su quello che accadde nella provincia italiana poco prima che il nostro Paese finisse nel vortice della seconda guerra mondiale. E un modo per capire come la storia che segnò la prima metà del Novecento si svolse nella quotidianità anche da noi.

Così il commissario combattendo contro dogmi, marce littorie, imposizioni politiche e rassegnazione, o noncuranza, popolare arriva a districare la matassa e risolvere il caso. La nebbia fa da protagonista alle ricerche di Marino Mussolini che nonostante il cognome annaspa nel seguire i dettami imposti dalle autorità di quel tempo e spesso si sente vincolato ad una morale che lo porta in contrasto con superiori e colleghi. Sullo sfondo La Casa del Fascio, il carcere di San Tommaso, l’ospedale Santa Maria Nuova, il vecchio Mirabello, ma anche negozi, botteghe e luoghi di una città se non scomparsa, profondamente cambiata.

“La sua figura curva fu presto inghiottita dalla nebbia che ammantava la città dalla sera precedente. La via Emilia era ingombra di quella coltre lattiginosa nella quale, come spettri scuri, si aggiravano i pochi passanti infagottati. Con passo strascicato il commissario si diresse verso l’abitazione della seconda famiglia che aveva in elenco, carico della tristezza causata dall’indagine”, si legge.

E proprio alcuni di questi angoli cittadini, della Reggio che fu, verranno osservati da vicino con una cornice storica che ne inquadri la dimensione e il contesto urbano di allora, non tra le fredde nebbie padane, ma nella notte di San Lorenzo, sotto il cielo delle stelle cadenti. Per informazioni: info@anticheporte.it



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