I “Ma noi no” tornano a suonare insieme con un nuovo chitarrista e nuove idee
reggio emilia
Dopo mesi di fermo obbligato a causa dell’emergenza Covid i “Ma noi no” sono ripartiti alla grande venerdì sera al centro sociale “Orologio” di Reggio Emilia, tutto esaurito per l’occasione, con un nuovo progetto e la presentazione del nuovo chitarrista, il vicentino Alessandro Peretto.
Durante la serata è stata proposta una scaletta inedita contenente anche tre canzoni scritte e musicate dal gruppo che saranno riproposte il 29 agosto a Palidano di Gonzaga (Mantova), il 12 settembre a Sant’Ilario e il 19 settembre a Castelnovo sotto. I “Ma Noi No” sono nati come un progetto (non solo musicale) di conservazione dei valori e della musica dei Nomadi. Voce della bad, da 16 anni, è Paolo Montanari.
L’emergenza Covid ha tarpato le ali ad un altro vostro progetto cantautorale.
«Prima dello stop ai concerti l’ultimo nostro show si era tenuto a febbraio al teatro “Herberia” di Rubiera. Faceva parte del progetto denominato “E qualcosa rimane”, uno spin-off dei “Ma noi no” che porta in scena la musica cantautorale, da Fossati a Battiato, da De Gregori a De Andrè, e molti altri. La serata, in collaborazione con il Grade, fu un successo straordinario, con il teatro esaurito. Quel progetto ha un futuro, appena possibile lo riproporremo per recuperare le date annullate e aggiungerne altre».
Com’è stato il lockdown?
«Ho tenuto qualche serata in diretta Facebook accompagnato dalle basi, dapprima per alcuni minuti cantando due o tre brani, poi allungando i tempi e infittendo gli appuntamenti. Questo perché la risposta del nostro pubblico fu veramente impensabile: centinaia di visioni in diretta e migliaia di visualizzazioni successive».
Durante l’emergenza si è anche impegnato in attività di beneficenza.
«Da quelle dirette sono nate due iniziative: la vendita di una maglietta solidale il cui ricavato di 1. 300 euro verrà versato in questi giorni all’Ausl di Reggio e alla Croce verde di Viadana e un cd con 12 tracce (info a paoloradio29@yahoo.it, ndr) scelte tra alcune delle canzoni che ho interpretato su Facebook. In questo disco ho inserito anche il compianto artista reggiano Gaudio Catellani, che con i suoi “Trietto” ha segnato la storia dello spettacolo locale».
Ha deciso anche di fare da testimonial per la ristrutturazione della chiesa di San Bernardino, a Novellara dove è nato e cresciuto.
«Mi sono fatto coinvolgere volentieri. Quello è il mio paese, in quella chiesa io e i miei fratelli abbiamo fatto cresima e comunione, mia sorella Luana, prematuramente scomparsa, si sposò li. Gli spazi dell’oratorio e del campo da tennis sono zeppi di ricordi indelebili, e proprio li si sono svolte le prime edizioni del memorial dedicato a mia sorella».
Al di là della band, lei si è ritagliato uno spazio tutto suo nel mondo della musica.
«In passato hanno suonato con noi Carletti, Falzone, Campani e Reggioli dei Nomadi. Ho condiviso il palco con Sacco, Gualerzi e Minari. Il 26 giugno 2017, grazie all’amico agente Jonny Malavasi, sono stato chiamato come voce de “I musici” di Guccini a cantare al “Carpi summer festival” in presenza del maestro. Un’emozione che non so spiegare, non troverei le parole». —
alessandro cagossi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
