L’Appennino che suonava dalla proiezione all’incontrtro con l’autore
VEZZANO
Fra letteratura e cinema, non si fermano le proposte di Lab63, associazione culturale attiva a Vezzano sul Crostolo che tra agosto e inizio settembre propone quattro appuntamenti raccolti sotto il tema “Viaggiare per ritrovarsi”. Le attività si svolgeranno negli spazi aperti di fronte alla biblioteca comunale di Vezzano all’interno della rassegna “Cinema in biblioteca”, inizieranno sempre alle 21.30 e prevedono sempre proiezioni seguite da dialoghi con gli autori.
Domani sera, 25 agosto, in collaborazione con Estatedoc, tocca al documentario “L’Appennino che suonava” di Alessandro Scillitani. In programma la proiezione seguita dall’incontro con l’autore, per conoscere un viaggio ideale nei luoghi dell’Appennino reggiano in cui vissero e operarono i suonatori popolari tra fine ‘800 e metà degli anni ‘70 del ‘900. Nel lavoro, viene tracciato il profilo di un periodo in cui la musica era al centro della vita della comunità, e le danze antiche erano ancora conosciute da tutti. Si chiude il 2 settembre con “Acqua chit ven: sorgenti e correnti d’Appennino”, docufilm di Elisa Meneghetti e Marco, racconto di storie di paesaggi, di uomini e di acqua. L’Appennino reggiano, con i suoi fiumi, torrenti, laghi, cascate, le sue numerose sorgenti, le sue montagne piene di storia, rappresenta il luogo ideale da cui partire per raccontare. Per rispettare le disposizioni sul distanziamento sociale i posti sono limitati e su prenotazione. La prenotazione è da effettuare con un messaggio Whatsapp al 335/7370286 o all’indirizzo lab63aps@gmail.com. Tutti gli eventi sono patrocinati dal Comune di Vezzano sul Crostolo. —
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