Dal Sogno ai clochard dell’Orchestra Titanic torna a brillare il festival teatrale sotto le stelle
Quattro appuntamenti suggestivi e coinvolgenti a partire da venerdì 28 agosto nel cortile dell’ex macello comunale
Montecchio
L’Associazione Teatrale Sipario Aperto, in collaborazione con il Comune di Montecchio, per il 15° anno consecutivo, offre alla cittadinanza la possibilità di assistere a un festival teatrale – piccolo ma di qualità – nel cuore della Val d'Enza. A partire da venerdì 28 agosto, con inizio alle 21, nel cortile dell’ex macello comunale di Montecchio, andranno in scena quattro proposte teatrali diverse, ma tutte ugualmente suggestive e coinvolgenti. Nel rispetto della attuali norme anti-covid, la prenotazione agli spettacoli è obbligatoria ai seguenti contatti: tel. 375/5797013; e-mail prenotazioni@siparioaperto.it
Si comincia venerdì sera (ore 21) con “Stasera ovulo” scritto da Carlotta Clerici, con Antonella Questa: un monologo che indaga sulle problematiche della maternità “over 35”. Un titolo deliziosamente ironico che invita al sorriso, per una pièce che riesce a trattare un argomento delicato e doloroso con la simpatia e il tocco leggero della formidabile Antonella Questa: grazie alla sua straordinaria versatilità interpretativa riesce a farci ridere di cuore e a farci commuovere.
Martedì 1° settembre, sempre alle 21, è la volta di “Tecelas Tegilabas” con Jovica Jovic, Francesca Biffi e Peter Marinkovic; musica dal vivo di Jovica Jovic . Dalla magica fisarmonica e dalla testimonianza viva di Jovica Jovic, simbolo di un dialogo aperto e pacifico con la comunità rom, prende vita la storia di Patricia (Francesca Biffi), giovane rom in cammino verso l’utopica città di Zero. Zero è meta e metafora di chi vuole un nuovo inizio; ma è anche un cerchio che tende a tornare sempre su se stesso, riportando Patricia al punto di partenza, circondata da un confine sottile ma invalicabile. Patricia è “lo zingaro” che è in ognuno di noi, che rappresenta la forza di andare avanti, sempre e comunque. È un clown che sorride fino alle lacrime e piange solo fino al passo successivo. È una bambina che fa le boccacce e una mamma che racconta storie meravigliose.
Giovedì 3 settembre, stesso orario stesso luogo, lo spettacolo Orchestra Titanic di Hristo Boychev sarà portata in scena dalla Compagnia Teatro del Cigno per la regia di Ilaria Carmeli.
Una commedia onirica e poetica in cui quattro clochard, tutti con un passato da dimenticare, vivono in una stazione ferroviaria abbandonata, nella beckettiana attesa che un treno si fermi e li porti “là dove vanno gli altri”. Ma a cambiare i loro destini sarà l’incontro con uno strano personaggio caduto da un treno in corsa che afferma di essere il famoso mago Houdini. Lo spettacolo tratta i temi dell’emarginazione, della solitudine in una società frenetica, della frustrazione e dell’apatia, però lo fa con un tono naif e un allestimento che si avvicina al teatro di strada, con momenti comici, onirici e commoventi.
Si chiude sabato 5 settembre con Sogno di una notte di mezz’estate, esito del laboratorio teatrale del regista Alex Sassatelli. Perfetta e poetica fusione tra il mondo fantastico delle allegorie rinascimentali e quello amoroso dei romanzi cavallereschi, il Sogno ha una struttura complessa e una stupefacente ricchezza di significati e implicazioni interne. I movimenti e le passioni degli innamorati che vi agiscono si avviluppano in nodi assurdi e si dipanano d'incanto, disegnando gli arabeschi di un “sogno” apparentemente insensato, in realtà governato dal capriccio d'Amore. —
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