I Teatri reggiani lanciano il “ticket culturale” biglietti da 8 a 20 euro per il Festival Aperto
Reggio Emilia, la dodicesima edizione si terrà dal 25 settembre al 15 novembre tra musica, danza, circo contemporaneo, installazioni
REGGIO EMILIA. Per I Teatri, la riapertura ha coinciso con un periodo forsennato. È stato necessario smontare ciò che era già stato abbondantemente programmato e rimontarlo alla luce di un nuovo mondo, senza poter contare nemmeno sulla semplice certezza di quanti spettatori possa contenere un teatro. Un tempo extra-ordinario in cui sottolineare con ancor maggiore forza che la cultura è un bene primario. E quindi, come anticipato durante il lockdown, gli spettacoli del Festival Aperto saranno offerti al pubblico ad un prezzo “politico” che andrà da un minimo di 8 euro a un massimo di 20. Un taglio al prezzo dei biglietti in alcuni casi del 50%, non certo per sminuire il valore dello spettacolo dal vivo, ma per ribadirne la centralità.
«La riapertura dei Teatri – spiega l'assessore alla cultura Annalisa Rabitti – è stato uno dei nostri obiettivi prioritari da quando abbiamo iniziato a vedere una uscita dal lockdown. Finalmente possiamo annunciare che a fine settembre i Teatri riapriranno le loro porte, e lo faranno con il festival Aperto, una dei progetti più interessanti della nostra città».
E a proposito del taglio ai prezzi interviene Paolo Cantù: «Era una promessa che abbiamo voluto mantenere – spiega il direttore della Fondazione I Teatri – un “ticket culturale” per permettere a tutti i cittadini di venire nei teatri, finalmente riaperti e di entrare in contatto con gli artisti, che forse, più di altri, ci possono aiutare a decifrare questo strano momento che stiamo attraversando. Proseguiamo il nostro lavoro tra molte incertezze, ciò nonostante il festival Aperto c'è e lancia un messaggio politico. La cultura deve essere per tutti, nessuno escluso. È parte di un welfare civile e solidale che è nel dna di questa terra, un servizio essenziale garantito e accessibile a tutti i cittadini. Certo, il ticket culturale non potrà essere per sempre. Ma volevamo dare un segnale importante».
Dopo un'estate di spettacoli all'aperto, ai Chiostri di San Pietro, grazie alla collaborazione con il Comune e con Palazzo Magnani, ora si si torna nei teatri, con un primo weekend di festa (25-26-27 settembre) in cui funzioneranno contemporaneamente Valli, Ariosto e Cavallerizza e il pubblico troverà i propri teatri più belli di prima.
Anche grazie alle rinunce ai rimborsi di migliaia di abbonati, infatti, sono stati portati a termine molti lavori di manutenzione e piccoli restauri, come il rifacimento dell'ingresso della Cavallerizza, il restauro della balaustra che tra platea e buca d'orchestra del Valli e la sostituzione della moquette rossa di scale e sala, il rifacimento dei camerini per gli artisti.
Il calendario completo del festival Aperto, dal 25 settembre al 15 novembre, è disponibile ora su www.iteatri.re.it.
Questa dodicesima edizione darà spazio alla coreografia italiana e internazionale, al circo contemporaneo, alla musica e ai mille teatri musicali di oggi, ad atelier di creazione teatrale, a installazioni.
Ad ora sono confermati: Michel Godard / Nataša Mirković, Simone Rubino, Gandini Juggling, Simone Beneventi, O-Janà, Gabriele Marangoni, Walter Prati, Laura Faoro, Livia Rado, Alessandro Serra, Aterballetto/ John Inger, Francesco Cafiso, Cristina Donà / Daniele Ninarello, Filippo Andreatta / OHT, Fontana Mix / Collettivo In.Nova Fert • CollettivO CineticO / Alessandro Sciarroni, Giorgio Battistelli / Carmelo Rifici. T&M / Dmitri Kourliandski / Antoine Gindt, Alvin Curran / Mutaimago, Mirco Mariani / Shaloma Locomotiva Orchestra / guest Paolo Fresu, mk / Michele Di Stefano, Marc Monnet / Arno Fabre, Ciro Longobardi, MMCDC/Maguy Marin/Noone/Merola, Sonia Bergamasco / Emanuele Arciuli, Aterballetto / Diego Tortelli, Silvia Gribaudi. La vendita dei biglietti comincerà il 5 settembre. —
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