“Musica Intorno al Fiume”, al via la rassegna dedicata agli organi salvati dall’oblio
Si parte domani sera (ore 21) nella chiesa di Sant’Antonino Martire a Quattro Castella con “Vaga luna che inargenti”
Boretto
Con coraggio e determinazione riparte la storica rassegna di Musica Intorno al Fiume giunta alla ventisettesima edizione. «Dopo due appuntamenti di “prova” il mese scorso, ce l’abbiamo fatta – commenta il direttore artistico Federico Lorenzani a nome dell’Associazione Serassi di cui la manifestazione ne costituisce il fiore all’occhiello –. Essa è nata con lo scopo di poter far apprezzare a tutti le meravigliose voci degli organi sorti durante i secoli intorno al bacino del Po. Un patrimonio che è enorme e che ci contraddistingue in tutto Europa, ma che molto spesso rischia di passare inosservato. Ne corso degli anni, grazie alla collaborazione con le parrocchie, è stato possibile restaurare un gran numero di organi a canne antichi, altrimenti destinati all’oblio. Poter ridare voce a queste vere e proprie creazioni artistiche è stato uno dei motivi per cui, in modo instancabile e tenace, l’Associazione Serassi ha continuato nonostante le mille difficoltà, non ultima la pandemia globale, ad organizzare la rassegna che rappresenta un unicum nel suo genere in quanto ai concerti si coniugano visite agli organi, pubblicazioni di libri e di musica (oltre 100 le pubblicazioni di carattere scientifico), collaborazioni con biblioteche, Università, Conservatori di Musica e i più importanti studiosi del settore. L’ultimo di una lunga serie è stato il restauro dell’organo Serassi (1867) della Basilica di Pieve di Guastalla, la cui inaugurazione si terrà il 28 settembre. Altro strumento riportato in auge il mese scorso è stato l’organo Rieger di Bedonia».
Conservare e preservare questi strumenti storici è un atto di grande impegno civico, sociale e morale che l’Associazione Serassi che ha sede a Boretto si impone in quanto gli organi, come veri e propri monumenti, rappresentano quella che è la nostra storia. «Ci raccontano di come in passato ci si rapportavano alla sacralità, di come le botteghe locali, creavano opere nuove ed innovative, ci parlano di quella che era la cultura musicale ed il pensiero nei secoli passati. In questa edizione sono stati privilegiati organisti italiani in grado di valorizzare le disposizioni foniche dei nostri strumenti e i giovani ed emergenti attenti a proporre composizioni non scontate ma ricavate da ricerche e studi che vogliono portare alla luce un patrimonio di musiche antiche ancora per larga parte insondato. Dopo i successi di pubblico, abbiamo consolidato la collaborazione con i luoghi deputati allo studio della musica, i Conservatori, vere fucine di innovazione e proposte gratificanti. Saranno nostri ospiti esecutori gli studenti dei Conservatori di Parma e di Cagliari. Anche l'attività editoriale troverà giusto risalto nella rassegna, infatti durante i mesi di silenzio e di ritiro sociale, gli studiosi hanno comunque proseguito nel loro proficuo lavoro di conoscenza degli organi storici e dei loro costruttori. Segnaliamo in particolare le presentazioni delle monografie sullo storico Organo Serassi di Strambino (Torino) e sulla famiglia organaria dei Nachini».
Si parte quest’anno da Quattro Castella dove nella Chiesa parrocchiale di Sant’Antonino Martire domani sera alle 21 avrà luogo il concerto “Vaga luna che inargenti” con Lavinia Tassinari violino, Eleonora Rossi soprano e Alicia Galli organo. Il 12 settembre, ore 16 a San Rocco, Boretto (sede Associazione Giuseppe Serassi) avrà luogo la conferenza di presentazione del libro: “I manoscritti inediti dei Borbone ritrovati presso l’Abbazia di Montecassino” con esecuzioni di brani al pianoforte a cura di Andrea Panfili; domenica 13 settembre alle ore 17, nel Duomo di Guastalla, in collaborazione con l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme-Delegazione di Reggio Emilia, si esibiranno le Voci Virili di Cremona, Graziano Ghisolfi direttore in “Elevazione spirituale vocale”. Questi appuntamenti si accavalleranno con il Festival Serassi a Colorno che è senza dubbio una delle iniziative più prestigiose dal punto di vista organistico a livello nazionale. Protagonista sarà il monumentale organo Serassi della Cappella ducale di San Liborio. Voluto appositamente dal Duca di Parma, è il più grande organo settecentesco costruito in Italia.
Con questo Festival, l’Associazione Serassi cerca di rendere onore a questo meraviglioso strumento ed anche al contesto entro il quale si colloca: la Reggia di Colorno. Gli eventi concertistici si terranno il 13 e il 27 settembre alle ore 18. Sempre a settembre sarà presentato il XVI Festival organistico di San Michele Arcangelo in provincia di Pordenone diretto da Milli Fullin. —
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