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letteratura 

Vent’anni di poesie nel nuovo libro di Nazim Comunale

Adr. Ar.
Vent’anni di poesie nel nuovo libro di Nazim Comunale

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reggio emilia

Poesie e fotografie per raccontare una febbre ventennale. È uscito da pochi giorni “Chiamala febbre”, nuovo libro del reggiano Nazim Comunale, raccolta di composizioni scritte nell’arco di vent’anni e accompagnate – come già in precedenti volumi – dalle fotografie di Alessandra Calò. Nell’appendice è presente un esperimento, un “fotopoema” accompagnato dalle immagini di Marco Baschieri.

“Chiamala febbre” è il terzo volume poetico di Comunale e mette insieme lavori ideati in tempi e luoghi anche molto lontani tra loro, dall’India all’America Latina, dal Cilento a Porto. «Ciò che colpisce di più in questa ricca e caleidoscopica raccolta è forse proprio la grandissima varietà di stilemi poetici», sottolinea lo scrittore e docente Giuseppe Caliceti nella prefazione.

E, parlando delle suggestioni emerse, spiega: «Nella maggior parte delle sezioni di questo eclettico libro ci si muove agilmente sulle tracce del primo Valerio Magrelli e un po’, forse, anche di Milo De Angelis. Alcuni versi restituiscono addirittura l’impronta solenne di alcune righe di Paul Celan». Comunale, di origini campane, è nato a Guastalla nel 1975, lavora in città come insegnante ed è giornalista musicale per Il Manifesto, Il Giornale della Musica ed altre testate, oltre ad occuparsi di musica e cultura da decenni, dagli esordi con la storica Mondoradio.

Ha pubblicato “Aguaplano” e “Lei Oceano”. Ha ricevuto la menzione speciale al Premio Raffaele Crovi 2019. Sue poesie sono presenti nelle collettive “Tempi Diversi”, “Il segreto delle fragole” e “Non ancora silenzio” ed in rete su Atelier Poesia, Diario di passo, Interno Poesia, IPoet, Poetarum Silva e Versante Ripido. È stato tradotto in inglese sul sito della band newyorchese di jazz poetry Heroes Are Gang Leaders ed in spagnolo dal Centro Cultural Tina Modotti di Caracas.

“Chiamala febbre” rinnova la collaborazione con l’artista visuale Alessandra Calò, che accompagna con le sue immagini le otto sezioni del volume. Nata a Taranto, da tempo attiva a Reggio, la Calò ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero tra cui la “XIV Giornata del Contemporaneo” dell’Istituto italiano di cultura a Madrid, “Reconte-moi une histoire” dell’Istituto italiano di cultura a Parigi; Circulation(s) Festival (Parigi), Les Rencontres (Arles). Vincitrice del premio Combat 2016 e Prix Tribew 2017, nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa fotografica con le quali realizza opere e libri d’artista. —

Adr. Ar.

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