Gazzetta di Reggio

La prima collezione di Fabrizio Corbo «Il sogno nel cassetto si sta realizzando»

Cristina Fabbri
La prima collezione di Fabrizio Corbo «Il sogno nel cassetto si sta realizzando»

Il giovane designer di Campegine ha lanciato la sua linea «Una proposta senza tempo che non segue le tendenze» 

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Campegine

Il mondo della moda ha sicuramente risentito del periodo Covid. E ne sta ancora pagando le conseguenze. Ma c’è anche chi ha approfittato del periodo di calma lavorativa per non arrendersi. Anzi, per dedicarsi a un proprio sogno nel cassetto.

«Durante il lockdown ho deciso che era arrivato il momento di avviare una linea di moda tutta mia, idea che da tempo desideravo realizzare». E così, Fabrizio Corbo, 26 anni, giovane designer di Campegine, diplomatosi al Chierici e che in questi anni ha lavorato per importanti aziende di moda, ha lanciato da poco la sua prima collezione donna che porta il suo nome, “Corbo” appunto.

«“Corbo” è una collezione senza tempo e in continua alimentazione – spiega –. Non è legata a una stagione, non è dettata dai tempi spesso molto rigidi della moda. Nasce invece dalla volontà di recuperare la sartoria, i tessuti nobili e la cura per i dettagli, sfidando le leggi della velocità del fashion e cercando di riprendere il tempo necessario per creare con amore, passione e dedizione».

La ricerca, tanta ricerca, è alla base del progetto di Fabrizio. Ricerca che si trova anche nei tessuti. «I tessuti impiegati sono prevalentemente serici o lanieri e provengono da archivi, botteghe o storiche aziende italiane. Li ho raccolti negli anni, li ho cercati con cura, acquistandoli anche in piccole realtà di paese».

I capi attualmente realizzati sono una sessantina e hanno una tiratura limitata. «Vengono realizzati singolarmente a mano con le tempistiche necessarie – precisa – e al massimo un abito viene riprodotto in dieci pezzi».

E sono pezzi senza tempo, anche perché Fabrizio Corbo, ci tiene a sottolinearlo, «non seguo né i tempi della grande produzione e distribuzione, né le tendenze moda del momento. La mia proposta è senza tempo».

Il giovane designer ama però molto gli anni Venti: «Mi ispiro costantemente alle linee di quel periodo – conferma – e mi piace vestire una donna di carattere, emancipata, che si veste in primis per piacere a se stessa, che apprezza i bei tessuti, le belle linee e anche i bei tagli».

La passione che ci mette in questo lavoro emerge in ogni dettaglio, da ogni parola che esprime nel raccontare il suo progetto. Tanto che dietro ogni abito c’è una storia, ma anche un riferimento a racconti, a personaggi mitologici come Demetra, Ermione, Diana, Ophelia.

E Fabrizio Corbo si occupa anche di tutto il processo che ci sta dietro: «Dalla ricerca allo stile, fino alla modellistica e alla confezione». E, all’occorrenza, si avvale di collaborazioni a chilometro zero, ad esempio con il reggiano Progetto Moda Di H.a.L.e.

Attualmente gli abiti si possono acquistare online (www.corbo-manufattitessili.it/) anche se il sogno di Fabrizio non finisce qui: «È un progetto lungo ed in evoluzione costante. Confesso che mi piacerebbe, un giorno, aprire un negozio tutto mio». —





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