I Teatri di Reggio Emilia ripartono dal Festival Aperto
Tre giornate inaugurali nel weekend fra installazioni, spettacoli, danza e musica al Valli, Cavallerizza e Ariosto
REGGIO EMILIA. Cinque eventi e tre installazioni. Aperto 2020 si prende un intero weekend insieme a tutti gli spazi teatrali di Reggio Emilia che dopo tanti mesi tornano a incontrare il loro pubblico. Se si può dire (di questi tempi) si presenta proprio come una festa di riapertura.
INSTALLAZIONI E VIDEO
Tuttavia il Festival così calato nel contemporaneo ci parla subito di pandemia attraverso tre suggestive installazioni e altrettanti seducenti video dal lockdown di Gabriele Marangoni, Laura Faoro e Walter Prati al Teatro Valli da venerdì 25 a domenica 27 settembre.
Del primo al Ridotto è “Human Dramaturgies”: parola chiave è Pandémio (che appartiene a tutti, comune, pubblico). Un’installazione in Qr Code, creazione artistica digitale globale come risposta all’espandersi del Covid 19 a cui hanno contribuito molti paesi europei oltre a Stati Uniti, Canada, Colombia, Cile, Cina, Giappone e Brasile. Di Laura Faoro è “Comfort Zone” video, nei sotterranei del Valli, mentre nel guardaroba si può apprezzare il video di Walter Prati. Da venerdì a domenica: venerdì dalle 18 alle 20, sabato e domenica dalle 16 alle 21.
I RITORNI
Il primo concerto sarà venerdì 25 settembre (ore 20.30) all’Ariosto con Nataša Mirkovic voce, Michel Godard serpentone, basso elettrico, Luciano Biondini fisarmonica e Bruno Caillat percussioni in “Risplendenti Riversi” che coniuga musiche italiane del XVI e XVII secolo a composizioni balcaniche, in dialogo con improvvisazioni e creazioni degli stessi interpreti.
Composizioni allo specchio, tra rimandi e riverberi con la musica antica, giochi di luce tra antico e moderno. Spettacolo di punta, un gradito ritorno dopo la creazione site specific Sisyphus/Trans/Form, commissionata nel 2019 da Festival in collaborazione con Collezione Maramotti e Max Mara, è quello di Dimitris Papaioannou, il più potente creatore di un linguaggio scenico che intreccia il corpo con l’arte visiva. Festival Aperto e Torino Danza hanno chiesto all’artista un progetto in esclusiva: “Ink”, che si prospetta come un’installazione site specific che sarà ospitata dal Valli sabato e domenica (ore 20 e ore 22).
ALLA CAVALLERIZZA
Tra gli spazi non poteva mancare la Cavallerizza che persenta in collaborazione con Dinamico Festival Gandini Juggling Smashed 2 sabato 26 settembre (ore 17 e ore 20.30) e domenica 27 settembre (ore 17); in scena 80 mele, 9 artisti, 4 set di stoviglie. Ispirato dal lavoro di Pina Bausch, da cui prende in prestito i gesti quotidiani, i tipici attraversamenti del palcoscenico, le sedie, i tacchi alti, i momenti di arguzia e l’ironia.
Ritorna ad Aperto anche il nostro strepitoso percussionista Simone Beneventi protagonista in Cantico eterno (sabato ore 15.30 e ore 17.30) all’esterno del Valli; presenta una performance di percussioni insolite, evocative nell'88° anniversario di Mario Bertoncini.
AALL'ARIOSTO
Infine l’Ariosto ospita domenica (ore 20.30) O-Janà in cui due musiciste, Alessandra Bossa (piano, electronics) e Ludovica Manzo (vocals, electronics percussioni) integrano i loro background fra canzone e improvvisazione.
RINVIATO
Il concerto Immortal Bach & Beyond di Simone Rubino non avrà luogo sabato 26 settembre a causa di un’indisposizione dell'artista. Il concerto sarà ricalendarizzato a breve, sempre all'interno del Festival Aperto.
BIGLIETTI
Oltre agli spettacoli gratuiti, quelli a pagamento costeranno tra gli 8 e i 20 euro. È in vendita un carnet di 10 spettacoli a 80 euro. Per gli under 20 c’è un numero limitato di biglietti a 5 euro. I biglietti sono acquistabili online (www.iteatri.re.it) o in biglietteria. —
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