Gazzetta di Reggio

UNa lunga amicizia 

La Fondazione Sarzi a Roma per celebrare il centenario della nascita di Gianni Rodari

Cristina Fabbri
La Fondazione Sarzi a Roma per celebrare il centenario della nascita di Gianni Rodari

Otello realizzò molti spettacoli su testi rodariani: alle Terme di Caracalla proposto “Storie Buffe e Baruffe” con Antonella Centoducati e Allorquando 

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REGGIO EMILIA

Otello Sarzi ebbe modo di conoscere e di collaborare con Gianni Rodari. A Novara, ad esempio, costruì maschere per i bambini protagonisti dei personaggi di Cipollino, Atomino e altri che Rodari aveva inventato. A Reggio, con i suoi collaboratori del Teatro Sperimentale dei Burattini negli anni Settanta svolse un lavoro nelle scuole dell’infanzia con Rodari, Malaguzzi e le insegnanti, collaborando all’inizio del progetto di una nuova pedagogia per l’infanzia. Non è un caso, dunque, se lo scorso fine settimana la Fondazione Sarzi è stata a Roma per la celebrazione dei cento anni dalla nascita di Gianni Rodari.

«Nell'occasione abbiamo presentato sabato e domenica, al Mausoleo di Cecilia Metella (Appia Antica), un laboratorio di costruzione di burattini condotto da Mauro Sarzi – spiega la presidente della Fondazione, Rossella Cantoni – dal titolo “Le mani per giocare, le mani per lavorare, le mani per salutare” e rivolto ai bambini dai 6 anni in su; sabato sera, alle Terme di Caracalla, è stata la volta dello spettacolo di burattini e attori “Storie Buffe e Baruffe” con Antonietta Centoducati e la Compagnia di Allorquando che è stato proposto per la prima volta». Un doppio appuntamento molto importante, che di fatto si inserisce in una serie di iniziative che la Fondazione intente dedicare al rapporto tra Rodari e Sarzi e che si tradurrà in futuri appuntamenti ad hoc al museo di Corte Tegge. «Ringraziamo il comitato per le celebrazioni rodariane – prosegue la Cantoni – per questo invito che conferma il percorso di stima e di lavoro fra Gianni Rodari e Otello Sarzi. Otello realizzò spettacoli sui testi rodariani come “La gondola fantasma”; con Mauro Sarzi sviluppò programmi per la Tv dei ragazzi come “Gip nel televisore”. Non va poi dimenticata la vera passione che Rodari aveva per i burattini». Quella romana è stata l’occasione per portare fuori da Reggio l’attività della Fondazione. Ne seguirà un’altra: «A fine ottobre parteciperemo al Lucca Comics con un laboratorio». A Roma Mauro Sarzi e una delegazione della Fondazione hanno incontrato la vedova di Rodari e le hanno donato una foto che immortala due burattini-ritratto di Rodari e Otello. —





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