Millenotti: «Fellini era entusiasta di Reggiolo»
Il costumista racconta aneddoti e curiosità alla vigilia dell’intitolazione dell’Auditorium al Maestro e a Giulietta Masina
Il legame tra Federico Fellini, la moglie Giulietta Masina e Reggiolo risale alla fine degli anni ‘80. Nell'aprile 1988, il Comune realizzò una mostra dell'artista e caricaturista reggiolese Nino Za, grande amico del regista. Za invitò a inaugurare la mostra Fellini e la moglie Giulietta Masina. La permanenza in paese per alcuni giorni diedero alla coppia modo di apprezzare la spontaneità dei reggiolesi, la bellezza della campagna e il patrimonio storico del territorio. Fellini fu a tal punto affascinato dal paese da trarne ispirazione per il suo ultimo film, “La voce della Luna”, libero adattamento del romanzo “Il poema dei lunatici” di Ermanno Cavazzoni. Fellini tornò a più riprese a Reggiolo, stringendo rapporti di amicizia, specie con Agostino Paluan (già sindaco di Reggiolo) e con Alfredo Migliorini che gli fece apprezzare le delizie della gastronomia locale.Oltre a Za, occorre ricordare che reggiolese era il compositore Giovanni Rinaldi, nonno di Nino Rota, autore principe delle musiche dei film di Fellini. Reggiolese è pure Maurizio Millenotti, vincitore di due David di Donatello nel 1999 e 2013,, che ha realizzato i costumi de “La voce della Luna”.Nel 1994, dopo la morte del regista (1993), Reggiolo lo celebrò con una mostra di disegni, manifesti e locandine “Federico Fellini: un sogno di primavera”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
