Gazzetta di Reggio

Pubblicate le lettere di Lucrezia Borgia 49 scritte da Reggio e sei da Rubiera

Pubblicate le lettere di Lucrezia Borgia 49 scritte da Reggio e sei da Rubiera

Sono 727 le missive della duchessa di Reggio che ci mostrano una donna saggia e generosa 

2 MINUTI DI LETTURA





L’epistolario

Sarà inaugurata sabato 3 ottobre la mostra documentaria Lucretia Estensis de Borgia. Tra biografia e narrazione nelle carte dell'Archivio di Stato di Modena a cura dell’Archivio di Stato di Modena e del Centro studi ARCE-Archvio Ricerche Carteggi Estensi.

«Essendo desideroso mastro Antonio Sedaiolo da Zenua … esercitare apreso de questa magnifica comunità el magistero et arte sua, et avendone noi per fidedegna ralatione testimonio de la sua vertù, ve lo riccomandiamo volentieri». Così Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara e quindi di Reggio avendo sposato nel 1501 il duca Alfonso I d’Este, scriveva il 2 agosto 1502 agli Anziani di Reggio, promuovendo l’Arte della seta nella nostra città. La lettera, conservato nell’Archivio di Stato reggiano, è stata pubblicata in edizione critica assieme ad altre 726 missive di Lucrezia dalla studiosa statunitense Diane Ghirado in un volume di 700 pagine. L’epistolario, che copre un arco temporale che va dal 1494 – Lucrezia aveva 14 anni – a due giorni prima della morte della duchessa avvenuta a Ferrara il 24 giugno 1519, permette di ben delineare la personalità di questa signora del Rinascimento italiano, spentasi a 39 anni e ne sfata la leggenda di donna dissoluta, malvagia, dalla vita licenziosa che per secoli l’ha circondata, restituendole la sua dignità. Le lettere mostrano una donna saggia, pia, generosa, piena di vitalità e ricca di spiritualità.

La professoressa Ghirado fa precedere alla pubblicazione delle lettere da un’ampia indagine sulla figura della duchessa d’Este nel contributo dal titolo “Lucrezia scrive”. Sono ben quarantanove le lettere di Lucrezia scritte da Reggio e sei da Rubiera. Il libro, edito dalla Direzione Generale degli Archivi per i tipi di Tre Lune Editore, oltre che dall’elenco delle lettere, è corredato da una sessantina di pagine di bibliografia e da un indice dei nomi.

Emblematica per comprendere la spiritualità di Lucrezia – apparteneva al Terz’ordine francescano – è la lettera che scrive due giorni prima della morte al romano pontefice Leone X, Giovanni de’ Medici. La duchessa aveva partorito dopo una difficile gravidanza Isabella Maria: «E tanto di dono m’ha fatto il clementissimo nostro Creatore, che io cognosco il fine della mia vita e sento che fra poche hore ne sarò fuori, havendo però prima ricevuti tutti li santi sacramenti de la Chiesa». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google