I giorni del lockdown raccontati nei clic di giovani fotografi dai 15 ai 18 anni
La mostra “Under the same roof” (“Sotto lo stesso tetto”) sarà inaugurata oggi alle 17 negli Orti di Santa Chiara
REGGIO EMILIA
La fotografia torna a essere protagonista in città con la mostra “Under the same roof” (“Sotto lo stesso tetto”) che sarà inaugurata oggi alle 17 allo Spazio Gerra o meglio nel suo giardino, gli Orti di Santa Chiara, dove resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 fino al prossimo 10 gennaio. La collettiva è l’apprezzabile risultato del lavoro svolto da 34 giovani fotografi in età compresa tra i 15 e i 18 anni provenienti da Reggio, Fontainbleau (Francia) e Schwerin (Germania) dove la mostra si trasferirà nel 2021. Il risultato finale del lungo lavoro svolto nel periodo del lockdown, è una trentina di fotografie di dimensioni 50x70 stampate su pannelli in plastica realizzate con la tecnica fotografica dello Still life, che utilizza oggetti inanimati su sfondi artificiali o superfice naturali per creare giochi di forme e di colori. In questo caso le fotografie esposte sono il frutto di una contaminazione di stili tra “still life” e “fotografia concettuale” che è invece la tecnica che spesso utilizza oggetti o immagini per comunicate allo spettatore un concetto attraverso la fotografia.
Ne sono uscite delle belle foto, intriganti e tecnicamente molto curate che al primo sguardo possono apparire una sorta di rebus di non facile comprensione. Non a caso il progetto si completa con un video in cui i giovani fotografi riflettono sul modo in cui hanno vissuto l’obbligo della quarantena a stretto contatto con i propri famigliari e le loro riflessioni sulla propria famiglia e che sarà proiettato nel corso della mostra nella saletta dello spazio Gerra al piano terra e che a si affianca al catalogo.
Le fotografie sono uno spaccato di vita che raccontano la famiglia attraverso lo sguardo e l’analisi dei singoli autori. E non è un caso che in molte immagini appaiano legami, lacci, collegamenti tra i diversi oggetti intorno ai quali spesso ricorre simbolicamente un cerchio. La famiglia insomma per molti dei giovani fotografi è un intreccio, un legame e un universo racchiuso e protetto rispetto al resto. Non in tutti. In alcuni casi escono immagini da cui traspare invece uno sfilacciamento e le contrapposizioni e i conflitti che sono anch’essi parte del microcosmo familiare. La mostra fotografica è promossa da Comune di Reggio, Spazio Gerra, Associazione Ics, Fondazione Palazzo Magnani nell’ambito di Autunno Fotografico e rappresenta una sorta di anteprima rispetto all’edizione di Fotografia Europea 2021 preannunciata ieri dall’assessore Annalisa Rabitti. Con l’assessore, a presentare la mostra “Under the same roof”, Stefania Carretti e Lorenzo Immovilli dell’Associazione Ics che gestisce lo Spazio Gerra che hanno colto l’occasione per annunciare che «sabato 10 ottobre (oggi, ndr.) in occasione della non stop di 7 ore dentro e fuori lo Spazio Gerra per l’inaugurazione della mostra, sarà presentato anche “Alimentari Cult”». La piattaforma digitale e lo studio di registrazione nati allo Spazio Gerra e frutto dei nuovi percorsi progettuali in funzione dei radicali cambiamenti che il Covid 19 ha imposto e che a detta dei due operatori culturali «è un luogo virtuale aperto h 24 dedicato a contenuti culturali, storie, narrazioni, interviste, suoni, musica legati al nostro territorio e che tocca tutti gli ambiti della cultura e dello spettacolo». —
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