Il palcoscenico del teatro De André riapre le porte e parte dalla prosa
In cartellone anche Lella Costa con “La Vedova di Socrate”. Tutti i martedì protagonisti i maestri della risata reggiana
CASALGRANDE. Perno fondamentale dell’attività culturale del comune di Casalgrande, il teatro “Fabrizio De André” riparte con la stagione 2020-2021, ricca di spettacoli dall’indubbio valore artistico. Nato nel 2006 e voluto fortemente dall’amministrazione comunale di allora, il polo culturale di Piazza Roberto Ruffilli si è ormai affermato sull’intero territorio provinciale grazie alla professionalità dei suoi dipendenti e alla variegata proposta offerta ai cittadini casalgrandesi e non (si spazia dal jazz alle iniziative per le scuole, dai drammi alle commedie passando per le lezioni di storia dell’arte).
La ripartenza
L’attuale emergenza sanitaria ha costretto a chiudere le porte della struttura, con un conseguente problema economico non di poco conto; dopo attente valutazioni ed oltrepassando le inevitabili incertezze legate all’evolversi della pandemia, i responsabili hanno deciso di ripartire con la consueta rassegna teatrale, conformandosi però a quelle che sono le normative vigenti: posti ridotti, distanziamento sociale, obbligo di prenotazione e di indossare la mascherina per l’intera durata dello spettacolo.
L’offerta
Troppo forte il desiderio di tornare ad accogliere il fedele pubblico che ormai da quattordici anni occupa le comode poltrone della struttura: la grande forza del “Fabrizio De André” è infatti quella di affiancare alla ricca offerta teatrale la disponibilità verso gli spettatori, con una grande attenzione verso quelli meno fortunati o diversamente abili.
Qualche regola in più rispetto agli scorsi anni, dunque, ma con la medesima voglia di sorridere e di continuare ad arricchirsi culturalmente anche grazie ai messaggi che portano in dote certi spettacoli.
Dialettale
Si comincia con il teatro dialettale, cavallo di battaglia del “De André”: tutti i martedì di ottobre, a partire dalle ore 21, il palcoscenico tornerà ad illuminarsi per accogliere i maestri della risata reggiana: Giusi Cattaneo, il trio Guidetti-Incerti-Zanni e la compagnia Quid’Cadros sono infatti una garanzia per il genere (costo degli spettacoli 10 euro).
Prosa
Per quanto riguarda invece la stagione della prosa non sarà possibile in questa stagione sottoscrivere l’abbonamento, ma sono comunque in programma eventi di alta qualità da qui alla fine del 2020, in attesa di quelli previsti nel 2021; per iniziare, domenica 25 ottobre nel comune ceramico sbarca la genialità di Maria Pia Timo per “Doppio Brodo Show- Manuale della Donna Imperfetta” (in doppia replica con inizio alle 17 e alle 21, costo 15 euro). Sabato 18 novembre (ore 18 e ore 21) il duo Marina Massironi e Roberto Citran porta invece in scena “Le Verità di Bakersfield!”, recupero della serata prevista per lo scorso marzo ma annullata causa lockdown. “La Vedova di Socrate” con Lella Costa e scritto da Franca Valeri, è invece lo spettacolo fissato per sabato 5 dicembre, con spegnimento delle luci di sala fissato per le 18 e per le 21; il costo è di 20 euro, per una trama liberamente tratta da “La Morte di Socrate” di Friedrich Durrenmatt.
In biglietteria
I biglietti di questa nuova stagione sono in vendita a partire da giovedì, mentre per tutte le informazioni in merito agli abbonamenti dell’anno scorso è possibile telefonare alla segreteria del teatro (0522/1880040) o recarsi direttamente alla biglietteria, aperta dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13; martedì e giovedì apertura pomeridiana extra dalle ore 15.30 alle ore 19.30. —
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