Icarus Ensemble con “Codice incanto” conquista il primo posto di un bando nazionale
I musicisti del gruppo registreranno un album in studio, da un loro concerto verrà realizzato un video
REGGIO EMILIA
Un ensemble dinamico è l’Icarus Ensemble ma anche una consolidata realtà che lavora sodo sulle musiche del nostro tempo con presenze e riconoscimenti di alto prestigio. Recentemente si è esibito con successo nel suggestivo scenario dei Chiostri di San Pietro in occasione del concerto Musica e architettura all'interno del festival Rigenera. Ed è di questi giorni la notizia del primo posto a seguito di una selezione fra cinque ottenuto dal loro progetto “Codice incanto”, nell’ambito del bando “Vivere all'italiana in musica” promosso dal Ministero degli Affari Esteri. Come recita il testo di presentazione: “Vivere all’italiana sul palcoscenico” e “Vivere all’italiana in musica” sono le nuove iniziative di promozione e diffusione della cultura italiana all’estero che mirano a sostenere la ripresa delle produzioni italiane nel settore dello spettacolo dal vivo e del rilancio internazionale grazie alla Rete di Ambasciate, Consolati, Rappresentanze e Istituti Italiani di Cultura nel mondo.
Il concorso si concretizza con la ripresa video di un concerto e con la registrazione di un album in studio (lo stesso programma) che saranno pubblicati sulla piattaforma del Ministero e promossi nell’ambito dell’iniziativa “Vivere all’italiana in musica”. L’incertezza dovuta alla paura di una ripresa della pandemia non può fermare la cultura, questo si legge fra le righe del bando. Se non sarà possibile circuitare fisicamente i musicisti saranno la loro musica e la loro immagine a presentare opere nuove e a tener viva l’immagine culturale del Paese. Accanto a lavori del repertorio contemporaneo è per questo richiesta una composizione originale che verrà eseguita in prima assoluta al momento della registrazione per essere diffusa digitalmente. Criteri di selezione sono stati la qualità della proposta e il curriculum artistico.
Per Icarus Ensemble a cui da qualche anno si sono affiancati i giovani dell’Icarus vs Muzak – composto da Benedetta Polimeni, Francesco Pedrazzini, Orfeo Manfredi, Maria Gilda Gianolio, Giorgio Genta, Martino Tubertini – costituisce una conferma della validità della proposta che vede presenti autori di grande rilievo internazionale con cui nel tempo si è trovato spesso a collaborare. Infatti hanno incluso nel “Codice incanto” di Salvatore Sciarrino “Le voci sottovetro per voce e ensemble”, elaborazione di quattro madrigali di Gesualdo da Venosa che segna, insieme a Respondit di Francesconi l’inizio della riscoperta del grande madrigalista tardo-rinascimentale. Di Luciano Berio un estratto dei celebri Folk Songs per voce e ensemble. A questo proposito, nel rispetto dello spirito del bando saranno le sole canzoni riferibili alla tradizione italiana ad essere estrapolate. E ancora: estratti dall’opera “Finito, non finito, l'infinito” composta da Sylvano Bussotti per l'Icarus e presentata in prima alla Biennale di Zagabria nel 2001, in occasione del bicentenario leopardiano; di Ennio Morricone il trio Riverberi composto nell’occasione del centenario di Goffredo Petrassi. Conclude il programma “Per incantamento” di Nicola Sani, brano commissionato per questa circostanza e ispirato alla Commedia di Dante in vista delle future celebrazioni. L’organico di “Per incantamento” prevede voce, ensemble ed elettronica. Dirige Marco Angius, viso conosciuto ai più per la presenza frequente su Rai5. La voce sarà quella di Monica Bacelli, cantante di valore internazionale, premio Abbiati, alla prima collaborazione con Icarus. L’elettronica sarà curato da Alvise Vidolin, principale protagonista dello sviluppo delle tecnologie applicate alla musica nel nostro Paese. —
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