Il teatro De André alza il sipario e parte dalla tragedia di Vermicino
Casalgrande, l’associazione Quinta Parete presenta la stagione “Off”. Si parte con “Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo”
CASALGRANDE. La nuova stagione teatrale Off al Teatro Fabrizio De André organizzata dalla Associazione Quinta Parete con la direzione artistica di Enrico Lombardi sta per cominciare e la vendita dei biglietti è già aperta. «In questo difficile periodo per tutti – commenta il direttore artistico dell’Associazione Enrico Lombardi – il teatro gioca un ruolo fondamentale per ricucire emozioni e ritrovarsi come comunità. Off vuole essere un’opportunità di incontro e confronto dal vivo, dove lo spettatore si diverte e si rimette in discussione chiaramente mantenendo come priorità la salute con la messa in sicurezza degli spazi e il rispetto di tutte le norme vigenti». Per questi motivi Quinta Parete ha deciso di organizzare la prima parte della sua stagione teatrale programmando, per ora, sei spettacoli dal 23 ottobre fino a 4 dicembre.
A inaugurare la stagione saranno due compagnie reggiane. Venerdì 23 ottobre il Centro Teatrale MaMiMò presenterà lo spettacolo “Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo”, una pièce che racconta la tragica vicenda di Alfredo Rampi, caduto in un pozzo a Vermicino nel 1981 all’età di 6 anni: un monologo che diventa una narrazione a più a voci, in cui l’attore si cala nei panni di tutti i personaggi che hanno gravitato intorno a quel pozzo. Venerdì 30 ottobre Matteo Carnevali ed Alessandra Crotti dopo il debutto estivo porteranno in scena “Munuscolo”, un viaggio nel teatro fisico, che predilige l’espressività corporea a quella verbale dentro la relazione autentica tra due individui spogliati di tutto ciò che è superfluo.
Al centro della stagione la Compagnia Teatro Invito di Lecco che il 6 novembre porterà sul palco l’applauditissimo “Bartleby”. Tratto dall’omonimo romanzo di Herman Melville, lo spettacolo è una narrazione sul filo dell’ironia, a tratti persino comica, che racconta il contrasto tra la vita frenetica, rampante, votata al denaro e alla produttività, incarnata dalla city newyorchese e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le consuete mansioni lavorative finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché.
Il 20 novembre toccherà a Gloria Giacopini e Giulietta Vacis con “Signorina, Lei è un Maschio o una Femmina?”, un monologo comico al femminile, spiritoso e intelligente, che non ha paura di usare la risata per accompagnare il pubblico verso un ragionare più profondo rispetto alle questioni di genere e alla delicata tematica del percorso di costruzione della propria identità.
Unico sabato sarà il 28 novembre con “Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del dopoguerra”, un ritratto dell’Italia che parte dagli anni ‘40, il voto alle donne, la repubblica e le sue contraddizioni, l’inizio del boom economico, raccontato da Federica Molteni di Luna e Gnac Teatro.
A chiudere la stagione, il 4 dicembre sarà “Zona Franca”, una produzione Teatro C’art, di e con Federica Mafucci e la regia di Andrè Casaca. Liberamente ispirata a una donna realmente esistita, Franca rappresenta la maschera clownesca triste, malinconica e buffa, animalesca e dionisiaca della vita. Quest’anno i posti saranno contingentati e pertanto è consigliato prenotare per tempo il biglietto contattando Alberta al 388/8168232 o alla mail comunicazione@quintaparete.org o alla biglietteria del De André. —
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