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“Teatri Aperti” in cerca di emozioni

“Teatri Aperti” in cerca di emozioni

L’iniziativa di Visit Emilia: il calendario delle visite guidate domani e domenica ma anche dal 5 all’8 dicembre

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Con quello spirito agguerrito che si respira nelle grandi imprese descritte da drammaturghi e commediografi, Visit Emilia lancia un’iniziativa volta a promuovere i luoghi sacri dello spettacolo nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Grazie a Teatri Aperti, il concetto di stagione teatrale diventa un’occasione per invogliare turisti e viaggiatori ad addentrarsi nel cuore dei teatri storici domani e domenica e dal 5 all’8 dicembre. Gratuite o a pagamento, le visite si prenotano su www.visitemilia.com.

Reggio Emilia

Specchio della passione per il palcoscenico di una città che già dalla seconda metà del Seicento non poteva concepire un palazzo nobiliare senza uno spazio adibito alle recite, il Teatro Municipale Romolo Valli venne inaugurato nella sua forma attuale nel 1857. La grandiosità del palco e l’ampiezza del retropalco rendono l’idea dell’importanza attribuita da Reggio Emilia all’arte della rappresentazione. Il teatro sarà aperto con visite guidate a pagamento domani e domenica e il 5 e 6 dicembre. Costruito nel punto in cui Niccolò Postumo fece erigere il proprio palazzo sul finire del XV secolo, il Teatro Asioli di Correggio è il frutto di una vivace storia di rappresentazioni, incendi e ricostruzioni. La visita guidata gratuita è prevista per il domani e domenica e il 5, 6 e 8 dicembre. Tra i dieci più antichi d’Italia, il Teatro Ruggeri venne costruito nel 1671 su progetto di Antonio Vasconi per ordine di Ferrante III, duca di Guastalla. È possibile tuffarsi nella sua storia con le visite guidate gratuite in programma domenica e il 6 e 8 dicembre. Erede della sala per spettacoli esistente fin dal Cinquecento nella rocca dei Gonzaga, il Teatro Franco Tagliavini di Novellara ripropone in miniatura la struttura del Municipale: le visite guidate gratuite avranno luogo il 5 e il 6 dicembre. Con un nome che richiama l’antico toponimo di Rubiera, il Teatro Herberia aprì il sipario nel 1926, mostrandosi in una struttura tardo Liberty. È possibile visitarlo gratuitamente con guida domani e domenica e il 5 e 6 dicembre. Ricostruzione in grande scala del piccolo teatro barocco in legno realizzato da Giovan Battista Fattori nel 1775 all’interno della cinquecentesca fortezza-palazzo voluta dai Bentivoglio, il Teatro Sociale di Gualtieri nasce nel 1907. È visitabile con guida domenica e il 6 dicembre. Domani e il 5 dicembre, sarà possibile visitare gratuitamente con guida il Teatro Comunale di Rio Saliceto.

Parma

A Parma, il Teatro Regio apre domani e domenica e poi il 6, 7 e 8 dicembre. Considerato uno dei templi italiani della lirica, è un monumento dell’opera costruito in stile neoclassico a partire dal 1821 per volere della duchessa Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone. Anche il Farnese, all’interno del Complesso della Pilotta, si aggiunge al prestigioso elenco di “Teatri Aperti” (domani e domenica, e 5, 6 e 8 dicembre). La rocca di Busseto accoglie il Teatro Giuseppe Verdi dove il Maestro si guardò bene dal mettere piede, pur avendo offerto una notevole somma per la sua costruzione e possedendovi un palco. La visita è prevista domani e domenica e il 5, 6, 7 e 8 dicembre. La sala degli spettacoli è uno dei fiori all’occhiello del Teatro Magnani di Fidenza: la visita, gratuita, è in programma il domani e il 5 e 6 dicembre. Interessante l’Arena del Sole di Roccabianca, inaugurata nel 1946: visite il 5 e l’8 dicembre. Piccola sala all’italiana nel cuore della bassa parmense, il Teatro Pallavicino di Polesine Zibello è l’evoluzione della spartana sala voluta dal Marchese Antonio Pallavicino nel 1804. Il 6 e l’8 dicembre, si potrà ammirarlo gratuitamente.

Piacenza

Per Stendhal il Teatro Municipale di Piacenza, inaugurato nel 1804, era il più bel teatro d’Italia. La forma a tre quarti d’ellisse della sala è l’innovazione di Lotario Tomba che rivoluzionò i principi dell’architettura teatrale. Il Teatro San Matteo rivela invece le origini sacre di tempietto. Costruito nel ‘500, il Teatro dei Filodrammatici nasce come chiesa costruita per ospitare le spoglie della patrona delle monache di Santa Franca. Così come il Teatro Gioia, ex chiesa sede dell’Ordine dei Gesuiti, poi Teatro Romagnosi. I teatri sono visitabili a pagamento con guida domani e domenica e dal 5 all’8 dicembre. —

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