In scena “Pierre e Mohamed” due martiri dell’amicizia
REGGIO EMILIA
Amicizia, dialogo, martirio, islam e cristianesimo. “Pierre e Mohamed”, il monologo teatrale sul vescovo cattolico e il giovane musulmano uccisi insieme in Algeria arriva a Reggio Emilia, dopo oltre 1.700 repliche in sei nazioni.
L’appuntamento è alle 21 di domani alla parrocchia del Sacro Cuore, in via Guittone d’Arezzo in città.
Lo spettacolo, scritto da Adrien Candiard, domenicano, teologo e islamologo residente al Cairo, è stato messo in scena da Francesco Agnello, regista e musicista, e interpretato dall’attore veronese Lorenzo Bassotto.
Il monologo si presenta come l’alternarsi delle due voci dei protagonisti, Pierre e Mohamed. L’uno spiega il perché del legame di amicizia con l’altro.
La particolarità del testo portato in scena consiste nel fatto che le parole di monsignor Pierre Claverie sono autentiche perché tratte dai suoi numerosi scritti, mentre quelle di Mohamed Bouchikhi sono frutto della libera interpretazione letteraria dell’autore, Adrien Candiard.
Dal 2011 – quando lo spettacolo debuttò al prestigioso Festival di Avignone, in Francia – sono state realizzate oltre 1700 repliche.
Da quella data il monologo teatrale (dalla durata di un’ora, con accompagnamento musicale dello stesso Francesco Agnello) ha letteralmente girato il mondo, visto che è stato rappresentato in sei Paesi del mondo: oltre alla Francia, Algeria, Egitto, Israele, Turchia, Territori palestinesi.
Il monologo è stato messo in scena nelle più diverse situazioni: festival teatrali, moschee, ospedali, carceri, scuole, cattedrali. E ora approda a Reggio Emilia nei locali della parrocchia del Sacro Cuore. —
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