Gazzetta di Reggio

Libera Università Crostolo 

Il criminologo Adolfo Ceretti apre online i Martedì della Luc

Oggi pomeriggio (ore 17.30) in collegamento anche Niccolò Nisivoccia, avvocato e scrittore: al centro il “male” in tutte le sue manifestazioni

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REGGIO EMILIA

Oggi pomeriggio (ore 17.30) inaugurano i Martedì della Luc con due ospiti di altissimo profilo, il professor Adolfo Ceretti, uno dei maggiori criminologi italiani, di fama internazionale, ordinario di Criminologia all’Università di Milano-Bicocca e di Mediazione Reo-Vittima e Niccolò Nisivoccia, avvocato e scrittore. La conversazione prenderà spunto dal libro “Il diavolo mi accarezza i capelli. Memorie di un criminologo”, appena pubblicato dal Saggiatore. Un libro in cui Adolfo Ceretti raccoglie il “male” che ha studiato tutta la vita. Dai delitti italiani da prima pagina agli esperimenti di giustizia riparativa. Ci sono i casi più noti della cronaca nera italiana – da Erika e Omar ai satanisti di Lecco fino al killer della Uno Bianca, Alberto Savi – ma anche i protagonisti della mediazione fra vittime e carnefici del dopo apartheid in Sudafrica; ci sono i mafiosi, e i brigatisti rossi che accettano il confronto con i congiunti degli innocenti presi a bersaglio; ci si addentra nelle favelas brasiliane e nella bolgia infernale delle carceri boliviane.

Un vastissimo orizzonte, anche geografico, di esperienze sentimentali e scientifiche di uno dei criminologi che «non solo in Italia, più si occupano di cose concrete, del cuore, dell’anima delle persone, pur senza aver mai perso l’interesse verso la costruzione di ipotesi teoriche». Quello del professor Ceretti è un approccio inedito alla dimensione criminale, introspettivo, che lo ha portato a contatto con i luoghi più nascosti dell’animo umano, e a domandarsi: che cosa scatena la furia omicida? Qual è l’inconscio di un criminale? Quali demoni possono esplodere nel cervello di un essere umano per renderlo un assassino furioso, un abile calcolatore? Che relazione invisibile si crea tra vittima e carnefice? Da questo approccio trae alimento anche la ricerca teorica che lo ha fatto entrare in relazione con i colleghi impegnati a livello internazionale in questa nuova branca del diritto, che è la giustizia riparativa. Un territorio ancora inesplorato, di cui Ceretti è stato apripista .

Un appuntamento imperdibile, che avverrà a distanza, per decisione unanime della Libera Università Crostolo e del professor Ceretti e dell’avvocato Nisivoccia, data la situazione di contagi molto critica di questo momento. La nota positiva è che tutti gli interessati si potranno collegare ad accesso aperto a questo importante incontro, utilizzando questo link https://centroedunova.clickmeeting.com/i-martedi-della-luc. Si potrà quindi seguire insieme l’incontro sulla piattaforma digitale del Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia che collabora con la Luc. Info: 0522/ 452182. —

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