Cherubino, bello e inedito
È un frammento del distrutto catino absidale di San Giovanni Evangelista di Parma che raffigurava l’Incoronazione della Vergine (1522)
Un frammento inedito di un’opera perduta di Antonio Allegri in esposizione fino al 17 gennaio 2021, "Nei cieli del Correggio". Sede della mostra è, infatti, il Museo Il Correggio, dedicato al grande pittore rinascimentale.
Curato da Maria Cristina Chiusa e Gabriele Fabbrici, il progetto è costruito intorno all’esposizione di un frammento dell’“Incoronazione della Vergine”, opera del Correggio del 1522, affrescata nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma, nel catino absidale andato distrutto nel 1587. Il frammento, appartenente a una collezione privata, è stato sottoposto a un’attenta analisi, condotta in primo luogo dalla storica dell’arte Maria Cristina Chiusa, che ne ha permesso una precisa attribuzione al Correggio, partendo dalle cifre filologico-stilistiche inconfondibili, accompagnate da una solida documentazione a confronto.
Tutti gli elementi costitutivi della ricerca, dunque, riconducono la paternità del frammento, che si presenta staccato e incollato su rame, all’Allegri, anzitutto per ragioni filologiche e stilistiche, riscontrabili negli unici altri quattro frammenti ad oggi noti, tutti provenienti dal medesimo affresco e conservati alla Galleria Nazionale di Parma, alla National Gallery di Londra e al Museum of Fine Arts di Boston.
Il frammento oggi, per la prima volta, è oggetto di un evento espositivo che ne restituisce la fruizione pubblica e consente di aprire nuovi percorsi di ricerca volti ad approfondire ulteriormente la conoscenza dell’Allegri.
Oltre al valore storico e tecnico di tale scoperta, la mostra rappresenta anche, per la città, un momento di riappropriazione di uno spazio pubblico importante e suggestivo com’è il Museo ed è molto significativo che questo avvenga nel nome e tramite l’opera del suo figlio più celebre, Antonio Allegri, detto Il Correggio.
Il percorso espositivo prevede una parte storico-didattica introduttiva che, grazie all’ausilio di QR Code, consente al visitatore di accedere a contenuti inediti, anche in formato audio. Si accede, quindi, alla sala in cui è conservata la preziosa “Testa di cherubino”.
A seguire, la ricostruzione virtuale del catino absidale della chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma con riposizionamento del frammento, realizzata per l’occasione da Jacopo Veroni (Blackforge).
Catalogo con prefazione di Ilenia Malavasi e testi di Gabriele Fabbrici e Maria Cristina Chiusa disponibile in sede. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522 691806, museo@comune.correggio.re.it, www.museoilcorreggio.org.
L’esposizione correggese è accompagnata da un ricco programma di eventi collaterali. —
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