Gazzetta di Reggio

Luca Rossi, fondatore degli Ustmamò pronto per la tournée con Cristiano Godano

Adriano Arati
Luca Rossi, fondatore degli Ustmamò pronto per la tournée con Cristiano Godano

Il chitarrista, compositore e produttore di Villa Minozzo scelto dal carismatico cantante dei Marlene Kuntz 

3 MINUTI DI LETTURA





VILLA MINOZZO

A fianco di Cristiano Godano, sul palco e sul mixer. Aggiunge una nuova collaborazione prestigiosa Luca Rossi, chitarrista, compositore e produttore di Villa Minozzo, fondatore degli Ustmamò a cui ha ridato vita nello scorso decennio. Dalla fine di novembre, Rossi sarebbe dovuto il compagno di tour di Cristiano Godano, cantante e chitarrista dei Marlene Kuntz impegnato nella presentazione dal vivo del suo primo album solita “Mi ero perso il cuore”, pubblicato a giugno dalla Ala Bianca/Warner. Un lavoro atteso per una delle figure più amate e seguite del rock italiano, impegnato anche come scrittore. Con i Marlene Kuntz, da trent’anni il piemontese Godano realizza dischi in cui la ricerca per le parole si unisce ad un lavoro sonico peculiare, in bilico fra le distorsioni degli esordi e panorami più distesi. Il giro di concerti inizia formalmente il 27 novembre, quindi oltre i termini delle attuali restrizioni, ma è difficile capire ora quale sarà il quadro fra un mese e se i locali potranno essere aperti.

Rimane comunque il rapporto di collaborazione, nato attorno a “Mi ero perso il cuore”, un disco cantautorale, con arrangiamenti acustici e strutture semplici, meno intricate e vigorose rispetto al gruppo madre di Godano. Canzoni che si prestano bene alla presentazione in forma ristretta, peraltro molto più semplice da organizzare in questi mesi così complicati per gli eventi dal vivo.

Per il tour, Godano ha scelto Luca Rossi come accompagnatore, per girare in una serie di concerti in cui i brani del disco sarebbero stati alternati a composizioni storiche dei Marlene Kuntz e a cover preparate per l’occasione, tutte ri-arrangiate per la nuova veste. A lanciare i concerti, il singolo “Ho bisogno di te”, un brano che vede la collaborazione di Rossi a livello di produzione e che conta la presenza del veterano Vittorio Cosma al pianoforte e delle coriste Valentina Santini e Alice Frigerio.

Per molti versi, questo cammino in duo Godano-Rossi è la chiusura di un cerchio aperto una trentina d’anni fa. Marlene Kuntz e Ustmamò, pur con mille differenze stilistiche, hanno condiviso un percorso similare, emersi in uno dei momenti più floridi del rock alternativo italiano all’inizio degli anni ’90. A lanciare entrambi i percorsi, il rapporto con i Cccp-Csi di Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni e dei “disertori” dei Litfiba, a partire da Gianni Maroccolo. Gli Ustmamò nascono nell’Appennino reggiano, fra Villa Minozzo e Gatta, con la loro fusione di dialetto, italiano e inglese, grazie all’aiuto diretto di Ferretti. I Marlene Kuntz arrivano al debutto discografico, il leggendario “Catartica”, proprio grazie al Cpi, il Consorzio Produttori Indipendenti voluto dai Csi, e un loro brano, “Lieve”, verrà rilanciato in una splendida versione unplugged dagli stessi Csi. Ustmamò e Marlene Kuntz hanno poi incrociato a lungo palchi e progetti – a partire dal Materiale Resistente realizzato nel 1995 per il 50esimo anniversario della Liberazione – pur lungo carriere condirettrici differenti. Ora, un duo più intimo. Nel frattempo, Rossi continua il percorso negli Ustmamò. Nei giorni scorsi è uscito “People in the middle”, cover di un brani del 1994 degli Sperhead di Michael Franti. Un omaggio a sonorità black che negli ultimi anni sono emerse anche nei dischi delle band villaminozzese. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google