Gazzetta di Reggio

La diciannovesima edizione 

Il Reggio Film Festival in versione online ha i suoi vincitori e tante nuove idee

Il Reggio Film Festival in versione online ha i suoi vincitori e tante nuove idee

Reggio Emilia, una giuria internazionale ha assegnato diversi premi. Sul podio il cortometraggio “Hurlevent” di Freédéric Doazan

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REGGIO EMILIA. «Nonostante l’emergenza sanitaria ci abbia costretto a spostare online il programma di proiezioni, dialoghi e laboratori, anche questa diciannovesima edizione del Reggio Film Festival è stata una vera festa del cinema, dell’arte e della gente»: il direttore artistico Alessandro Scillitani sintetizza con soddisfazione questa edizione che si è chiusa domenica con la proclamazione dei cortometraggi vincitori.

La giuria internazionale composta da Roberto Manassero, Chicco Salimbeni e Txema Munoz ha assegnato il primo premio a Hurlevent di Freédéric Doazan, «per la capacità, attraverso un’animazione essenziale nel tratto e ambiziosa nello spirito, di costruire mondi immaginari a partire dalla parola, secondo un principio di distruzione e creazione che ripete il respiro della vita». Menzioni a Champagne di Coralie Lavergne e a Memorable di Bruno Collet. La giuria Sncci (Sindacato nazionale critici cinematografici italiani, gruppo Emilia Romagna/Marche), composta da Veronica Canalini, Gianpiero Ariola e Luca Baroncini, ha decretato come vincitore il cortometraggio Ties di Dina Velikovskaya «per la capacità di configurare con densa e delicata ironia il peso specifico della separazione dal nido familiare». Una menzione speciale è andata a Dcera di Daria Kashcheeva «per la lucidità toccante con cui la stop motion riesce a mettere in scena i moti aggrovigliati dell'inconscio».

Premio Laicità a Indimenticabile di Gianluca Santoni: «Il tema del diritto alla sessualità dei portatori di handicap, raramente considerato e rappresentato, viene invece qui affrontato e arricchito da una sorta di riscatto del giovane “prostituto”, che trasforma un rapporto nato come mercenario e non gradito in uno capace di comprendere i bisogni della ragazza e di trasfondervi tenerezza». Menzione all'Estetica della Laicità a Hurlevent di Frédéric Doazan: «Mirabile esempio di estetica laica. Le pagine del libro di Emily Bronte sfogliate dal vento, la pioggia, la scomposizione dei testi e delle immagini formate dalle lettere e dalle parole in tutte le lingue rappresentano un modo geniale e raffinato di celebrare la vita e la morte, lo scontro tra l'uomo, con i suoi sentimenti e la natura, con i suoi labirinti. L’amore, insomma».

E poi il concorso pubblico Passaggi - tra barriere ed altri limiti rivolto a videomaker under 35, promosso dal servizio Officina Educativa - Partecipazione Giovanile e Benessere Comune di Reggio Emilia in collaborazione con il Reggio Film Festival: la giuria composta da Pasquale Pugliese, Alessandro Scillitani, Manila Ferrari e Arianna Migliari ha assegnato il primo premio a Marta Ascari e Eugen Bonta per Confini invisibili, «per la capacità di andare all'essenziale, evocando come quel mare che potrebbe e dovrebbe essere un ponte sia stato trasformato in una barriera insormontabile che inghiotte e seppellisce».

Secondo classificato Simone Chierici con Where Are You?, terzo classificato Gruppo Omani Media con Termodinamica e menzione speciale al cortometraggio Binario 2B del collettivo Le scalatrici delle Ande. Premio Social, ottenuto tramite le votazioni da casa, a La porta del collettivo Low Light Vision e Premio Fedic a Il Fagotto di Giulia Giapponesi.

Altri riconoscimenti: Premio Sound, assegnato al corto che si distingue per un uso originale ed espressivo del suono, ad Athleticus: La rencontre di Nicolas Deveaux; Premio Energee3, per il miglior corto filosofico-scientifico, a Tiivad di Riho Unt; Premio Unimore, assegnato da una giuria composta da studenti del Dipartimento di Comunicazione ed Economia, pari merito a Cargo di Christina Tournatzés e a Baradar di Beppe Tufarulo; Premio Chierici, assegnato da una giuria composta da studenti del Liceo “Gaetano Chierici” a Marionetas di Nacho Clemente. Doppia menzione speciale dello staff del Reggio Film Festival: per la finzione a All Inclusive di Teemu Nikki e per l’animazione a Memorable di Bruno Collet. —

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